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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 11 - 8 nov 2017
ISSN 2037-4801

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Una via ferrata tra Lazio e Abruzzo
Saggi

Una via ferrata tra Lazio e Abruzzo

Due valli appenniniche tra Lazio e Abruzzo, quella del Liri e quella di Roveto. Una linea ferroviaria che ne concretizza la contiguità: la Roccasecca-Avezzano. Costantino Jadecola, studioso delle vicende storiche del Frusinate, ne 'La ferrovia del Liri' descrive i territori, attraversati dai binari, legandoli non solo al presente ma anche a ciò che sono stati in grado di esprimere nel tempo.

La linea si situa all'interno del complesso periodo di completamento dell'processo risorgimentale, con l'unificazione del Sud e Centro Italia, molteplici progetti legati alle vicende storico-politiche del tempo, problematiche e imprevisti per la realizzazione e manutenzione della tratta. La Avezzano-Roccasecca si inserisce cioè in un contesto di progetti per il collegamento tra l'Abruzzo interno e il napoletano, poichè nel periodo preunitario una delle necessità in ambito ferroviario consisteva nel collegamento tra il Nord e l'interno, in maniera da aggirare lo Stato Pontificio. Le alternative erano poche, a causa della natura montuosa del territorio, e i progetti vertevano principalmente sulla valle del Sangro e su quella del Liri. Alla fine si optò per la dorsale Terni-Sulmona-Castellammare Adriatico, che però si affermò come collegamento locale.

Con la Legge del 28 agosto 1870 venne istituita la linea Roccasecca-Terni. Il mese successivo, avvenne la presa di Roma e aprendosi la possibiltà di passare per lo Stato della Chiesa, prese forma il progetto per una trasversale Roma-Avezzano-Sulmona. La linea si sarebbe dovuta snodare tra la Valle di Roveto e la Valle del Liri, salendo da Roccasecca verso Sora, per poi arrivare in Abruzzo: nel giro di quattro anni venne inaugurato il tratto Roccasecca-Arce, il restante tratto fino ad Avezzano, più difficoltoso da realizzare, avvenne solo nell'estate 1902 senza alcuna inaugurazione solenne, vista la durata dei lavori (22 anni per 80 km). Il salto di qualità si ebbe negli anni '30 con l'introduzione delle “littorine” per il servizio viaggiatori e l'aggiunta di nuove fermate lungo il percorso, ma il 19 luglio 1943 presso la stazione di Roccasecca esplose un treno merci carico di munizioni che rase al suolo il fabbricato viaggiatori e devastò gli impianti. Dall'anno successivo, i tedeschi in ritirata iniziarono la sistematica distruzione della linea (che come altre si trovava a cavallo della linea Gustav). La ricostruzione cominciò appena conclusa la guerra, ma solo nel 1959 la linea venne riaperta nella sua interezza.

Nel luglio 2013 il servizio ferroviario è stato sospeso e si è costituito il Comitato interregionale 'Salviamo la Ferrovia Avezzano-Roccasecca' grazie al quale nel 2014 il servizio è ripartito.

M. G.

titolo: La ferrovia del Liri
categoria: Saggi
autore/i: Jadecola Costantino
editore: Quaderni della ferrovia Valle del Liri
pagine: 100