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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 11 - 8 nov 2017
ISSN 2037-4801

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Avere coscienza di sé anche nel web
Saggi

Avere coscienza di sé anche nel web

La Rete rappresenta un ambiente nuovo per le interazioni umane. Patricia Wallace nella nuova edizione de 'La psicologia di Internet' - rinnovata nello stile e con l'aggiunta di nuovi elementi - analizza a 17 anni dalla prima pubblicazione i comportamenti indotti dal web, tramite gli strumenti della psicologia cognitiva applicata al mondo virtuale, all'evoluzione delle tecnologie digitali e ai nuovi utenti, identificati con varie espressioni quali “nativi digitali” e “generazione 2.0”.

L'autrice fa notare come sia subentrato un cambiamento radicale nell'identità di uomini e donne, che sono divenute “persone online”: la loro soggettività è immersa in una sorta di flusso, di 'panta rei' della rete, dove qualsiasi informazione o notizia scorre e crea un vortice in cui si fa fatica a distinguere il limite tra mondo virtuale e realtà. Wallace mostra come l'uomo si senta in qualche modo “protetto” davanti a una tastiera e non abbia pudore nel dichiarare le proprie emozioni, buone e cattive. Ma nel volume non si giudica il mondo della rete, si cerca solo di ripercorrere i segnali del cambiamento.

Non esiste un limite tra ciò che è privato e ciò che diviene di dominio pubblico: il confine è labile perché la vita di ogni “persona online” è continuamente tracciata. Secondo Wallace quando si mette on-line qualcosa, una foto o un post sui social media, subentra “un accrescimento del sé”, siamo inscritti in una spirale complessa dove la soggettività si proietta in uno specchio ben più ampio, una sorta di “fiera delle vanità”, una vetrina. Ne deriva un universo caratterizzato da molteplici sfaccettature (sessualità, privacy, abuso, pornografia, gioco d'azzardo).

L'autrice si dice ottimista sul futuro del mondo online. Nonostante la grande possibilità che viene data a ognuno di noi di connettersi da qualunque luogo e dispositivo con l'intero universo, manca una coscienza critica delle cose. Siamo abituati a far scorrere le dita sullo schermo touch del nostro smartphone o tablet per acquisire informazioni ed è pertanto necessario muoversi in modo consapevole e critico.

'La psicologia di Internet' parla anche di disinibizione: siamo tutti disinibiti di fronte a uno schermo, perché questo tipo di rapporto non implica una comunicazione 'vis a vis', reale, empatica. Ma Wallace ci ricorda che anche nel mondo magico del web siamo sempre umani e, dunque, dobbiamo tenere sempre presente la nostra coscienza di sé. Insomma, l'importante è rimanere sempre connessi ma con la realtà.

Chiara Caproni

titolo: La psicologia di Internet
categoria: Saggi
autore/i: Wallace Patricia
editore: Raffaello Cortina
pagine: 521
prezzo: € 32.00