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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 9 - 6 set 2017
ISSN 2037-4801

Recensioni

Storia di una quasi cecità
Narrativa

Storia di una quasi cecità

Paola Emilia Cicerone, giornalista che scrive di medicina e salute, si è trovata ad affrontare una particolare malattia, per la quale la medicina non è ancora in grado di fornire risposte certe: il blefarospasmo, una patologia neurologica che provoca la contrazione dei muscoli elevatori della palpebra, causando la chiusura involontaria degli occhi e lunghi, dolorosi momenti di buio. Un'esperienza inquietante. “Una cosa è chiara da subito. I miei occhi non accettano regole e si chiudono quando vogliono loro. Per strada, di fronte alla televisione o al computer. Per poi riaprirsi quasi miracolosamente se devo cucinare o tagliarmi le unghie”

Con 'Cecità clandestina' l'autrice racconta nel dettaglio la sua esperienza, come in un diario, ripercorrendo le tappe dei sei mesi trascorsi in uno stato di quasi cecità, durante i quali i rari momenti in cui riesce a vedere diventano un'occasione per osservare il mondo con occhi nuovi e apprezzarne la riscoperta bellezza. In mancanza di certezze diagnostiche e terapeutiche, la giornalista intraprende un personale percorso di cura: psicoterapia, agopuntura, meditazione. Alla fine, il risultato è positivo ma parziale: i sintomi sono meno violenti ma le cause ancora oscure. E a chi le chiede se è guarita risponde, con ironia, che “dipende dal punto di vista”. Una quadratura del cerchio tra la medicina 'evidence based' e una serie di pratiche più o meno alternative che le ha attirato anche qualche critica. Il volume è uscito nella collana Medicina narrativa dell'editore Bulgarini, con prefazione della sociologa Stefania Polvani.

Eleonora Di Benedetto

titolo: Cecit clandestina
categoria: Narrativa
autore/i: Cicerone Paola Emilia
editore: Maria Margherita Bulgarini
pagine: 96
prezzo: € 13.00