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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 4 - 5 apr 2017
ISSN 2037-4801

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Se la matematica si tinge di giallo
Narrativa

Se la matematica si tinge di giallo

"Quando hai dodici anni, la notizia che il quadrato costruito sull'ipotenusa è equivalente alla somma dei quadrati costruiti sui cateti può non essere l'informazione decisiva cui stai aspirando”. Inizia così, con le considerazioni di Giulio, protagonista e voce narrante della storia, 'Il professor Z e l'infinito', scritto dal fisico teorico e divulgatore scientifico Tommaso Castellani.

Al centro della storia ci sono i dodicenni Giulio e Ivano, studenti di scuola media inferiore, uniti dalla voglia di sciogliere quello che considerano un mistero: l'improvvisa scomparsa del loro compagno di classe Michele Bernocchi. Non solo, però, ad avvicinarli c'è anche la voglia di risolvere i quesiti posti dal docente di matematica, inizialmente antipatico a Giulio: “Il professor Z era cattivissimo… faceva domande strane, assegnava problemi che non si capivano”. Ma Ivano fa cambiare idea a Giulio su quell'insegnante “le cui lezioni avevo sempre trovato fastidiosamente difficili. Ciò mi nasceva dall'idea errata che una spiegazione debba essere chiara”. Ma, grazie al suo amico, Giulio capisce che “una spiegazione chiara è come un giallo che inizia con la rivelazione del nome dell'assassino. Il professor Z era il contrario esatto della chiarezza”.

Le giornate dei due ragazzini trascorrono tra le ore passate a scuola, con interrogazioni, partite di calcio nell'ora di educazione fisica e chiacchiere durante la ricreazione con i compagni, ciascuno ben caratterizzato: il Bambi, “un minuscolo e magrissimo ragazzino pieno di lentiggini”; Valentina Cirri, “una di quelle che prende sempre i voti più alti”; Chao, “un ragazzino cinese che stava molto sulle sue ma andava d'accordo un po' con tutti”; Davide Rosso, “che di rosso non aveva niente, ma capelli e occhi nerissimi e carnagione scura e perfino un filo di baffi, e sapeva cose che noi non sapevamo”; e poi Michele Bernocchi, lo scomparso, “un ragazzino biondissimo, che sedeva al primo banco” e che “all'enunciato del teorema di Pitagora… mise in difficoltà il professor Z”.

A queste attività si aggiunge la ricerca costante di indizi a cui Giulio e Ivano si dedicano con impegno, spinti dalla voglia di capire che fine abbia fatto il loro amico. Molto del tempo che i due ragazzi trascorrono insieme il pomeriggio è dedicato poi alla soluzione dei problemi matematici che il professor Z assegna alla classe e su cui i due si confrontano: la comparazione tra i numeri naturali e quelli razionali, l'irrazionalità della radice quadrata di 2, il paradosso di Zenone, l'ultimo teorema di Fermat.

Il libro si trasforma così in un giallo matematico, un testo che unisce aspetto narrativo e divulgativo, proponendo questioni matematiche importanti in modo leggero.

Rita Bugliosi

titolo: Il professor Z e l'infinito
categoria: Narrativa
autore/i: Castellani Tommaso
editore: Dedalo
pagine: 136
prezzo: € 15.00