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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 2 - 8 feb 2017
ISSN 2037-4801

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Come 'affamare' il cancro a tavola
Saggi

Come 'affamare' il cancro a tavola

Seguire un'alimentazione corretta, riducendo alcuni cibi ed eliminandone altri, può aiutare a prevenire l'insorgenza del cancro. Lo conferma Maria Rosa Di Fazio, responsabile del reparto di Oncologia del Centro medico internazionale Sh Health Service di San Marino, nel volume 'Mangiare bene per sconfiggere il male', Mind edizioni. Le cattive abitudini alimentari, unite a genetica, inquinamento ambientale, stress, fumo possono influire in modo pesante nello sviluppo dei tumori: è opportuno pertanto agire sugli errori che si commettono a tavola, spesso del tutto inconsapevolmente, e 'affamare' le cellule tumorali.

Una cosa da fare, secondo Di Fazio, è evitare “l'abitudine, peraltro tutta italiana, di mangiare frutta alla fine dei pasti”. Così facendo infatti si “creerebbe putrescina, proteina che, come dice la parola stessa, farebbe andare in putrefazione tutto ciò che è stato ingerito prima”. Sbagliato anche mescolare diversi tipi di frutta, perché “ogni frutto ha un suo pH, ovvero un suo indice di acidità”. La quantità di frutta consigliata dall'oncologa è di una porzione al giorno, da consumare rigorosamente la mattina.

Da ridurre drasticamente gli zuccheri che, oltre una certa quantità, alterano il funzionamento di due ormoni: l'insulina, deputata al regolamento dei livelli di glucosio nel sangue, e la leptina, incaricata di eliminare la sensazione di fame, avvertendoci che bisogna smettere di mangiare. Il suggerimento della studiosa è di “abituarsi a gusti meno dolci”. Tra le altre sostanze sconsigliate dall'oncologa, il latte e il glutine, oggi presente nelle farine di tipo 0 e 00 in quantità più elevate rispetto al passato. Tra le raccomandazioni, poi, quella di ridurre drasticamente la carne, dal momento che, "un eccesso di carne, specialmente se cotta e 'segnata' di nero su una griglia, sia all'origine di gravissime neoplasie”.

Nel capitolo finale del volume viene, infine, proposta una piramide alimentare. Alla base ci sono le verdure, considerate “le principali alleate della nostra salute”; subito sopra, i legumi, “straordinarie miniere di proteine nobili, ma molto più sane di quelle animali”. Salendo abbiamo le uova, che “non alzano il colesterolo, lo fanno i carboidrati”; poi c'è il pesce, “di piccola taglia, non allevato, ideale quello 'azzurro'”; quindi i caboidrati, “soltanto quelli 'giusti', cioè senza glutine per natura”; più in alto, la frutta, “poca e bio”, e al vertice la carne, “bio, al massimo 80 grammi ogni 7 giorni”.

Rita Bugliosi

titolo: Mangiare bene per sconfiggere il male
categoria: Saggi
autore/i: Di Fazio Maria Rosa
editore: Mind
pagine: 157
prezzo: € 14.00