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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 12 - 14 dic 2016
ISSN 2037-4801

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Capire come funziona il nostro Pianeta
Saggi

Capire come funziona il nostro Pianeta

“Poche discipline scientifiche sono in grado di avvicinare l'uomo al significato e alla profondità del tempo, parlando di fossili e di una storia della Terra lunga miliardi di anni. Altrettanto poche sono quelle capaci di trasmettere all'uomo la percezione fisica dello spazio in cui si muove”. Tempo e spazio sono i due poli tra i quali si è sempre mosso il pendolo delle scienze geologiche, ricordano nel libro 'Pianeta Terra. Una storia non finita' Carlo Doglioni e Silvia Peppoloni, rispettivamente presidente e ricercatrice dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Grazie alle nuove tecnologie e a rinnovati metodi d'indagine, la geologia, la più antica e la più pervasiva delle discipline scientifiche, è sempre più scienza di metodi e processi e non solo scienza-inventario. A svincolarla dall'identificazione immediata con il proprio oggetto di studi hanno contribuito e contribuiscono anche le esplorazioni spaziali e le missioni su altri pianeti e corpi celesti. Così scopriamo che la geologia è una scienza di gradienti, “la variazione di una certa grandezza da un punto all'altro dello spazio”, siano essi termici, barometrici, magnetici o economici. E in quest'inedita organizzazione del tempo, “rispetto all'evoluzione della Terra, la finestra temporale di Homo sapiens diventa uguale a quella di 3-4 strati sedimentari di qualche decina di centimetri ognuno”.

Numerosi anche i riferimenti alla cultura pop: da 'Noi siamo figli delle stelle', il brano pop anni '70, a Jules Verne esploratore al centro della Terra. E le metafore-clichés che capovolgono il continuum temporale: la struttura dell'atomo diventa il termine di paragone per il sistema solare cui viene raffrontata, e non viceversa, come è storicamente avvenuto.

Gli esempi dei due autori illustrano fenomeni o principi basilari della geologia, come il movimento relativo delle placche tettoniche paragonate ad automobili sportive e utilitarie che viaggiano su un'autostrada a velocità diverse, o come le maree solide nelle quali il “sali-scendi del suolo terrestre avviene come lo spostamento di un lombrico che si inarca e si allunga per muoversi in una certa direzione”.

Nel libro si fa largo un linguaggio tecnico e a tratti 'gergale', quasi 'esoterico' come quando si parla di “jet vulcanico-magmatici” per riferirsi alle emissioni eruttive degli 'hotspot'. Per il resto il volume va da un'esposizione rigorosa di principi e fenomeni geologici a continue esemplificazioni delle ipotesi e teorie esposte: dalla formazione dei pianeti e altri corpi celesti per aggregazione dei 'planetesimi' a quella della luna, dal calore emesso dal nucleo terrestre e intrappolato all'interno della litosfera alla classificazione dei terremoti in 'gravimoti', dovuti alla forza di gravità, come quelli prevalenti in Italia, e in 'elastomoti', dovuti alla generazione di forza elastica e localizzati in ambienti dove la crosta terrestre non si dilata, ma si contrae.

Dalla cosmologia all'analisi della composizione del nucleo terrestre, dal vulcanismo alla tettonica delle placche, passando per la sismologia, la mineralogia, la paleontologia, la climatologia il libro tocca in breve tutti gli ambiti, senza dimenticare la disciplina che è allo stesso tempo il presupposto e il corollario di tutto: la geo-etica, disciplina che si pone come obiettivi la salvaguardia e la valorizzazione della geosfera.

Di geoetica Silvia Peppoloni si era già occupata in un volume precedente della stessa collana, ma in questo lavoro a quattro mani con Carlo Doglioni l'approccio scientifico fa da antidoto allo sguardo retrospettivo sentimentale con cui sono sempre state considerate la Terra e le scienze geologiche e che è inscritto nella stessa etimologia della radice greca 'gea', da un'antica radice sumerica 'ga' che indica il 'luogo nel quale si dimora'.

Il libro è uno dei finalisti dell'edizione 2016 del Premio nazionale di divulgazione scientifica per l'area Scienze matematiche, fisiche e naturali. La premiazione si svolgerà il 15 dicembre alle 15.00 a Roma, presso l'Aula Convegni del Cnr

Maurizio Carugno

titolo: Pianeta Terra. Una storia non finita
categoria: Saggi
autore/i: Doglioni Carlo, Peppoloni Silvia
editore: Il mulino
pagine: 144
prezzo: € 11.00