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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 7 - 6 lug 2016
ISSN 2037-4801

Recensioni

Lana, una risorsa preziosa
Specialistica

Lana, una risorsa preziosa

Il volume 'Economia del tessile sostenibile: la lana italiana', scritto a sei mani da Elena Pagliarino e Monica Cariola ricercatrici dell'Istituto di ricerca sulla crescita economica sostenibile del Cnr e da Valentina Moioso dell'Università di Torino, illustra obiettivi e risultati del progetto del Cnr 'Filiera del tessile sostenibile', iniziato nel 2011.

Materia rifunzionalizzabile, così il gruppo di ricerca considera la lana appena tosata, prodotta dall'allevamento ovino da latte e da carne del nostro Paese. Questa fibra, scarto della regolare, nonché indispensabile, tosatura dei capi da bestiame, non è richiesta dalle industrie del settore moda, perché ispida e di pesante consistenza al tatto. Tecniche di laboratorio dimostrano che è possibile affievolirne la ruvidità mantenendo, però, rustico l'ordito: “Rustica è un aggettivo onesto: permette di intuire facilmente le caratteristiche proprie di questa materia prima, senza svilirle; opportunamente 'addolcite', possono rendere unici i capi in lana italiana e coloro che li indossano”.

Il lavoro, analizzato dettagliatamente nel libro, si propone di rivitalizzare un rifiuto che è “speciale”, in particolare la lana di razza sarda. Le autrici disegnano il ventaglio dei suoi possibili usi a partire dal settore tessile e dell'abbigliamento, in virtù di un'economia mirante alla sostenibilità. “Il tessile sostenibile esiste ed è in grado di configurarsi come veicolo di progresso e innovazione, tutela ambientale, valorizzazione del territorio e delle sue risorse naturali, sostegno del mestiere artigiano, fino alla piena soddisfazione dell'utente finale”, scrive Elena Pagliarino che sottolinea come di quest'ultimo “diventano importanti non solo bisogni e desideri, ma soprattutto la sua partecipazione e il suo impegno nel processo creativo”. Aumentano quelli “consapevoli che le loro scelte hanno delle conseguenze non solo sul proprio benessere, ma anche su quello degli altri e del Pianeta. Acquistano così in modo più attento e responsabile”.

Esistono poi applicazioni della lana anche in settori diversi da quello dell'abbigliamento; la bioedilizia, ad esempio, ne usufruisce per i pannelli isolanti termoacustici; il settore agrotessile la spende come fertilizzante. Ulteriori possibili impieghi, in fase sperimentale, ne vedono la partecipazione nella produzione di biogas e l'impiego nell'oggettistica per l'arredamento.

Nell'ultimo capitolo, infine, si evidenzia come al centro del dialogo azienda-acquirente ci sia spazio anche per il design, che, in un sistema vincente, è “il punto di partenza di un processo di creazione di valore condiviso”.

Federica Fumante

titolo: Economia del tessile sostenibile: la lana italiana
categoria: Specialistica
autore/i: Pagliarino Elena, Cariola Monica , Moioso Valentina
editore: Franco Angeli
pagine: 191
prezzo: € 26.00