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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 3 - 9 mar 2016
ISSN 2037-4801

Recensioni

Inverno e città, immaginario e realtà
Saggi

Inverno e città, immaginario e realtà

La realtà è inevitabilmente condizionata dalla percezione che ne abbiamo. Come dice il critico canadese Northrop Frye in 'Creation and Recreation’: “L’isolamento che ci separa dalla natura è alquanto simile (per usare un’espressione che mi ossessiona da quando ero bambino) al finestrino di una carrozza illuminata di notte. Per gran parte del tempo il finestrino è uno specchio delle nostre apprensioni”. La citazione si trova in esergo a 'L’invenzione dell’inverno’, l’opera che cui Adam Gopnik sta bissando il successo di 'Una casa a New York’. L’incipit del libro è dedicato a un ricordo personale dello scrittore, quello di una nevicata del novembre 1968 a Montreal, coerentemente alla premessa di Frye e a quanto, in effetti, quasi sempre accade: quando si riflette sul Climate change, per esempio, spesso ci si lega alla memoria di un evento particolare, ancorché si sappia che singoli episodi meteorologici non sono climatologicamente significativi.

Il freddo e la neve, in particolare, sono una dimensione dell’anima non meno che termica e atmosferica: Gopnik cita molte fonti letterarie e artistiche in tal senso, soffermandosi sulle Quattro stagioni di Vivaldi che, a livello musicale, sono sicuramente la rappresentazione più riuscita dello stato emotivo che associamo al variare del tempo e che, nel caso dell’inverno, si traduce in senso della perdita, malinconia ma anche tranquillità, riposo. L’immaginario al riguardo è davvero sterminato: le esplorazioni polari di pionieri eroici e avventurosi come Shackleton e Scott (noi italiani non possiamo dimenticare Nobile e l’amico-rivale Amundsen), la magia floreali dei cristalli di ghiaccio, il fascino dell’alpinismo e delle imprese montane, pur se ormai corrotto dalla sua dimensione di massa e di moda, il Canto di Natale di Dickens… Almeno nel passato, avverte Gopnik, la scienza non poteva restare indifferente rispetto a questa dimensione romantica.

Anche la città, però, deve fare i conti con tanta iconografia e letteratura che l’hanno eretta a paradigma di caos, traffico, affollamento, sporcizia, inquinamento, insicurezza: l’incubo rappresentato tra gli altri in Metropolis di Fritz Lang. Ma in passato le cose sono state ben diverse. A 'Le città ideali’, Fabio Isman dedica un libro delizioso, che raccoglie i più riusciti esempi informati a questo modello nella storia dell’arte e nel paesaggio italiani. Per i primi, si va dalla più celebre delle raffigurazioni pittoriche, quella attribuita a Filippo Laurana e conservata nella Galleria nazionale delle Marche, ai quadri di pittori dell’Italia centrale conservati a Berlino e Baltimora. Per i centri edificati, la più famosa città ideale è sicuramente Pienza, con le sue prospicienze dal così forte ed evidente valore simbolico. Ma l’obiettivo di concretizzare un ordine composto da case, strade, piazze, monumenti, ricorda Isman, attraversa ambiti storico-culturali molto diversi tra loro: le geometrie perfette concluse nelle mura di Aquileia romana e cristiana, la cistercense San Martino al Cimino con la sua fuga di case a schiera, le aggregazioni operaie di San Leucio e Rosignano, le città pontine Sabaudia e Latina.

Il libro, riscoprendo questi casi architettonico-urbanistici, si configura come una sorta di utilissimo manuale per viaggiatori (opportunamente, Il Mulino lo edita sotto la collana 'Ritrovare l’Italia'), ma soprattutto ci riconcilia con l’ordine urbano, dimensione esistenziale che rischiamo di dimenticare o avversare per colpa della cementificazione e impermeabilizzazione selvaggia delle megalopoli nei Paesi in via di sviluppo e della mala gestione di tanti nostri municipi. E che invece dovremmo sempre ricordare come uno dei perni di quella che chiamiamo “civiltà”, insieme con i non meno fondamentali concetti di polis e di civis ad essa legati.

Marco Ferrazzoli

titolo: L’invenzione dell’inverno
categoria: Saggi
autore/i: Gopnik Adam
editore: Il Mulino
pagine: 143
prezzo: € 12.00

  

  

titolo: Le città ideali
categoria: Saggi
autore/i: Isman Fabio
editore: Guanda
pagine: 271
prezzo: € 20.00