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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 3 - 9 mar 2016
ISSN 2037-4801

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Alla scoperta delle parole
Saggi

Alla scoperta delle parole

È di questi giorni il clamore attorno al neologismo 'petaloso', coniato da Matteo, alunno di una scuola elementare di Copparo nel Ferrarese, che ha usato il termine per indicare fiori ricchi di petali. La parola ha avuto anche l'approvazione dell'Accademia della Crusca, che ha fatto però notare che può inserirla nel suo vocabolario solo se viene usata di frequente ed entra nel linguaggio comune.

La lingua, ci ricorda questo evento, è una struttura viva, in trasformazione, che vede di continuo nascere e morire vocaboli. Per farci riflettere sulle parole, sulla loro storia, sull'evoluzione, ma anche sui diversi significati che a volte esse racchiudono è giunto da poco in libreria 'Parole di giornata', di Edoardo Lombardi Vallauri e Giorgio Moretti.

Il volume evidenzia come, sebbene le parole siano per noi “compagne di una vita”, spesso non le conosciamo a fondo. A volte, poi, ne dimentichiamo alcune e non ce ne serviamo più, malgrado abbiano un suono e un significato affascinanti. Chi usa più ad esempio 'locupletare'? Eppure è “una parola bella e rara”, che vuol dire arricchire, significato che deriva “dall'immagine più atavica della ricchezza, cioè la terra, locupleto è chi dispone di averi ingenti, prima di tutto legati alle proprietà fondiarie”. Stessa sorte ha avuto 'mesmerizzare', che vuol dire ipnotizzare, suggestionare, dal medico tedesco Franz Anton Mesmer; o anche 'petricore', l'odore che si sente quando piove sulla terra secca, dall'inglese 'petrichor', usato dai ricercatori australiani Bear e Thomas in un articolo su Nature.

Gli autori ricordano che ci sono termini che usiamo solo o prevalentemente in uno dei loro significati benché ne abbiano diversi, come avviene con 'informare' che vuol dire 'fornire informazioni', ma anche 'dare forma'.

Ci sono poi parole che usiamo in tutti i significati, ma senza essere consapevoli di ciò che li unisce: 'stadio' è lo spazio in cui si giocano le partite di calcio, ma anche il livello di avanzamento di un processo che ha più fasi. Ed entrambi i sensi derivano dallo 'stadium', misura di lunghezza dell'antica Roma.

Tante le informazioni interessanti e curiose che si scoprono. Tra le altre, che 'ballottaggio' deriva da 'ballotte', nome antico con cui a Firenze venivano chiamate le castagne, usate per contare i voti. 'Entusiasmo' viene dal greco 'en' (dentro) e 'théos' (dio) ossia 'il dio dentro' ed è quindi “non una semplice eccitazione… ma qualcosa di più profondo, potente, massiccio. È il risvegliarsi di una forza che ci invade, grazie alla quale non c'è meta che non sia a portata di mano”.

Rita Bugliosi

titolo: Parole di giornata
categoria: Saggi
autore/i: Lombardi Vallauri Edoardo, Moretti Giorgio
editore: il Mulino
pagine: 251
prezzo: € 15.00