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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 5 - 12 mag 2010
ISSN 2037-4801

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Un'icona affascinante e controversa

Un'icona affascinante e controversa

Benedetto XVI, inginocchiandosi davanti alla Sindone, l'ha chiamata ‘icona' e non ‘reliquia', marcando una differenza rispetto al suo predecessore che probabilmente esprime la volontà di uscire dalla querelle tra i contestatori e i sostenitori dell'autenticità del lenzuolo. Una querelle particolarmente accesa dopo che le autorità ecclesiali hanno permesso di sottoporre un campione alla prova del carbonio 14 che ha datato il lenzuolo in epoca medievale, anche se tale risultato è stato oggetto di numerose critiche per le modalità di prelevamento e per l'efficacia del radiocarbonio rispetto a tale particolarissimo oggetto.

La Utet, in quanto editrice torinese ovviamente molto coinvolta nell'ostensione della Sindone 2010, un evento di grande importanza per la città nel cui Duomo il lenzuolo è conservato da oltre quattro secoli, ha realizzato un prodotto multimediale: ‘La Sindone e il suo museo'. L'opera abbina, a un libro riccamente illustrato, un dvd con più di due ore tra immagini e testimonianze inedite che offrono una chiave di lettura religiosa, storica, fotografica, anatomo-patologica e fisico-chimica del telo.

La storia moderna delle analisi condotte sul lenzuolo comincia con la fotografia, che ha rivelato la caratteristica di ‘negativo'  dell'immagine impressa sul telo, e prosegue con tutte le tecniche che si sono rese man mano disponibili: dalla radiografia alla spettrometria, fino alle riprese ad altissima definizione che hanno reso possibile una chiarezza mai raggiunta, ben evidenziate nel dvd. 

Se la questione dell'autenticità resta aperta, sono non meno avvincenti gli aspetti tecnologici relativi alla conservazione e alla manutenzione di un documento comunque eccezionale: tutti i supporti sui quali era stato fissato sono stati sostituiti, così come la teca, con una concezione innovativa che garantisce condizioni atmosferiche e di luce ideali per preservare tessuto e immagine. 

Un'immagine che porta impresse anche le tracce della travagliata storia - illustrata nell'opera in modo sintetico ma dettagliato - del lenzuolo.

La diatriba scientifica è affascinante quanto controversa soprattutto perché i fautori dell'autenticità - tra cui il Centro Internazionale di Sindonologia di cui i curatori del volume, Gian Maria Zaccone e Bruno Barberis, sono rispettivamente vice-direttore e presidente - hanno eseguito pluridecennali studi di comparazione fra il telo e il racconto della Passione descritto dai Vangeli, giungendo a una valutazione probabilistica secondo cui solo un crocifisso ogni 20 miliardi potrebbe aver rilasciato le stesse tracce. In sostanza, o la Sindone è un falso artatamente realizzato seguendo le modalità del martirio di Gesù, oppure è il lenzuolo che ne avvolse il corpo dopo la morte e prima di un evento straordinario del quale lo stesso telo avrebbe subito l'effetto.

Le parole con cui Joseph Ratzinger ha commentato la sua visita alla Sindone, sono però forse le più adatte a comprenderne il senso al di là delle polemiche: l'icona è il "simbolo dell'umanità oscurata" e di un'epoca che "è diventata in misura sempre maggiore un Sabato santo".

Marco Ferrazzoli

titolo: La Sindone e il suo museo
categoria: Multimediale
autore/i: Bruno Barberis, Gian Maria Zaccone
editore: Utet
pagine: 256
prezzo: € 24.90