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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 12 - 16 dic 2015
ISSN 2037-4801

Libreria a cura di Paolo Capasso

Nuovi scenari culturali

Nuovi scenari culturali

L’informazione culturale al tempo della società connessa. Potrebbe racchiudersi in questo slogan, naturalmente riduttivo, l’oggetto di indagine del volume curato da Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini, 'Info Cult. Nuovi scenari di produzione e uso dell’informazione culturale'. In primo piano, l’evoluzione dei consumi culturali italiani nell’era delle relazioni social e dei canali all news 24. In primo piano i flussi informativi nell’era di internet, pregi e limiti dell’Info Cult al tempo delle interazioni touch, sempre più sincrone e globalizzanti, l’avanzare di scenari culturali fluidi e dinamici, riflesso dei mutamenti della modernità e della società dei consumi. Un aspetto colto da Piero Dorfles nella sua prefazione, dal titolo 'Le culture divergenti': "Cultura personale, cultura disciplinare, cultura propria di un’età, di una classe, di un popolo, di un ambiente, cultura come complesso di istituzioni di una determinata società, di un determinato momento storico, di un’etnia, della vita materiale, delle pratiche di vita vissuta. La scelta di definizioni è così vasta da essere tutto e niente insieme".

Il volume ha il merito di fotografare con chiarezza e originalità lo stato di salute dell’informazione culturale oggi, a partire dal giornalismo (cartaceo, radiofonico o televisivo), fino alla galassia informativa in rete che dedica alla cultura spazi sovente non trascurabili. Base di partenza sono i risultati della ricerca condotta dall’Osservatorio News-Italia, attivo da cinque anni all’interno dell’Università di Urbino 'Carlo Bo', e che vede coinvolti i ricercatori afferenti al Centro di ricerca Larica, con il compito di monitorare un campione di circa 1.000 cittadini italiani, che forniscono indicazioni significative sulle fonti di informazione privilegiate, sul peso informativo della rete e dei media digitali, sulle tematiche più seguite e sugli scenari della comunicazione culturale nel nostro Paese.

Sembra compiersi un passaggio dalla concezione elitaria che della cultura si aveva tra fine Ottocento e inizio Novecento all’onnivorismo informativo dell’era digitale, caratterizzato dalla desacralizzazione dell’oggetto culturale. "Da una parte emerge la centralità di mezzi e linguaggi che si possono usare, opportunità non sempre colta. Emergono arretratezze e qualche punta di diamante di cui andare orgogliosi", scrivono Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini. "Dall’altra la centralità di un pubblico più curioso in termini di ricerca di approvvigionamento dell’informazione per i tanti media e news a disposizione e soprattutto una sua grande voglia partecipativa".

I saggi contenuti nel volume disegnano così alcune possibili convergenze culturali tipiche della società incerta, sospesa tra ansia di partecipazione e polverizzazione partecipativa: 'Perché Info Cult' (Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini); 'Conoscere, condividere, partecipare: l’Info Cult come benessere della società' (Lella Mazzoli e Giulia Raimondi); 'Mappe culturali: in cerca di bussole per nuovi mondi' (Giorgio Zanchini); 'Informazione e consumi culturali: scenari di uso' (Roberta Bartoletti); 'Stili, pratiche, forme e strategie nella ricerca di informazione culturale: fra offline e online' (Federico Montanari); 'Il futuro dell’industria culturale fra algoritmi sociali, democrazia e nuovi autoritarismi' (Fabio Giglietto); 'L’informazione culturale e il settore audiovisivo: il caso dell’informazione cinematografica' (Chiara Checcaglini).

Andrea Lombardinilo

titolo: Info Cult. Nuovi scenari di produzione e uso dell’informazione culturale
categoria: Saggi
autore/i: Mazzoli Lella, Zanchini Giorgio
editore: Franco Angeli
pagine: 185