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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 12 - 16 dic 2015
ISSN 2037-4801

Libreria a cura di Paolo Capasso

Poesia, natura e malattia

Poesia, natura e malattia

Umberto Piersanti, già candidato al premio Nobel per la Letteratura esce con una raccolta di versi edita da Marcos y Marcos, 'Nel folto dei sentieri’, che si collega in modo lineare alle sue precedenti 'Nel tempo che precede’ e 'L’albero delle nebbie’, ma anche al romanzo 'L’uomo delle Cesane’. Vi tornano, infatti, i due temi protagonisti dell’opera di Piersanti: la descrizione puntuale della natura e dei paesaggi delle zone dove il poeta è nato e vive (le Cesane, il Furlo, l’Appennino al confine tra Marche e Romagna) e il figlio Jacopo, oggi uomo maturo, sofferente di un deficit psichico grave che rientra nello spettro autistico. Quella di Piersanti non è una natura idilliaca, ecologista, new age, modaiola: è descritta nella sua durezza e crudeltà reali e, insieme, nella sua capacità di regalarci continuamente uno spettacolo stupendo, eterno eppure sempre nuovo, che il poeta osserva conservando la necessaria meraviglia.

A questa visione si collega in qualche modo un altro protagonista della poesia italiana, Paolo Ruffilli, che nel suo 'Variazioni sul tema’ (Nino Aragno) conferma la grande attenzione ai fenomeni naturali: “turbinio di neve”, “mare in corsa”, “distesa ondeggiante delle terre” ma anche “sudore sulla pelle”. Scene e parole che si ripetono con frequenza, secondo una tecnica reiterativa che punteggia con decisione anche le opere di Piersanti, nella quale brecce bianche, bacche e frutti rossi, stecchi secchi, acqua chiara e azzurra, carpini e carpinelli, neve, nebbie, compongono quello che possiamo definire un delicato caleidoscopio boschivo, con affaccio panoramico e variazioni stagionali. Da questi due importanti poeti possiamo insomma trarre una sorta di antidoto contro la diffusa pigrizia estetica che, spesso, diviene anche affettiva e morale.

Al tema della sofferenza patologica già rilevato in Piersanti, si collega infine l’opera di Margherita Rimi, neuropsichiatra siciliana impegnata a livello professionale ma anche poetico sul tema dei minori abusati. Nel suo 'La civiltà dei bambini’ (Ticinum) l’autrice si racconta attraverso un’intervista ad Alessandro Viti, in cui evidenzia soprattutto la pluralità delle proprie fonti di ispirazioni letterarie e artistiche di Rimi, e con una ristretta selezione di poesie. Significative, in particolare, 'Neurocranio’ e 'L’albero dei bambini’, in cui si affiancano il ricordo del fratello che sale sul’“eucalipto della stazione” e il mango del “villaggio dell’Uttar Pradesh” al quale furono impiccate due bambine dopo avere subito violenza.

Marco Ferrazzoli

titolo: Nel folto dei sentieri
categoria: Narrativa
autore/i: Piersanti Umberto
editore: Marcos y Marcos
pagine: 235
prezzo: € 17.00

  

  

titolo: Variazioni sul tema
categoria: Narrativa
autore/i: Ruffilli Paolo
editore: Nino Aragno
pagine: 256
prezzo: € 12.00

  

  

titolo: La civilt dei bambini
categoria: Narrativa
autore/i: Rimi Margherita
editore: Ticinum
pagine: 85
prezzo: € 12.00