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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 10 - 21 ott 2015
ISSN 2037-4801

Libreria a cura di Paolo Capasso

Darwin censurato dalla famiglia

Darwin censurato dalla famiglia

Nel 1887 Francis Darwin diede alle stampe un manoscritto del padre Charles, da poco scomparso, intitolato 'Ricordi dello sviluppo della mia mente e del mio carattere’ ma oggi più noto come 'Autobiografia’ di Charles Darwin. Il breve scritto, che Francis antepose a un’ampia scelta di lettere tratte dallo sterminato epistolario del padre (The Life and Letters of Charles Darwin, including an autobiographical chapter), all’epoca venne però pubblicato in un'edizione purgata nei modi e dei passi che i familiari ritennero di dover omettere. Solo nel 1958 il testo integrale divenne accessibile al pubblico, grazie all’edizione curata dalla nipote Nora Darwin Barlow.

Per uno storico è ovviamente interessante confrontare il testo 'censurato’ del 1887, con l’edizione pubblicata più di settant’anni dopo, e capire quanto di eccessivo o socialmente sconveniente i contemporanei ravvisassero in quelle memorie. Oggi ciò è diventato agevole anche al pubblico italiano grazie alla traduzione di Piera Mattei dell’edizione emendata del 1887 dei 'Ricordi dello sviluppo della mia mente e del mio carattere’, per i tipi Gattomerlino.

Nell’introduzione Mattei, oltre a cogliere e a interpretare acutamente alcuni interessanti aspetti della psicologia e della personalità del grande naturalista vittoriano - egocentrica, ipocondriaca e, con il passare degli anni, sentimentalmente inaridita - indica i passi emendati, spiegando le possibili ragioni della loro soppressione da parte della famiglia.

Scopriamo così che Francis, d’accordo con la madre Emma, eliminò l’intero capitolo 'Religious Belief’, nel quale Darwin ripercorre cronologicamente le ragioni del suo lento, combattuto ma inesorabile passaggio da una mentalità religiosa tradizionale a un intimo agnosticismo. Una censura sicuramente dettata dalla fede di Emma, ma anche dal timore che le esplicite confessioni del marito potessero urtare il credo (a volte un po’ bigotto) della borghesia vittoriana.

Se tale soppressione non appare sorprendente a chi ha un po’ di dimestichezza con l’ambiente culturale dell’epoca e con la sensibilità religiosa di Emma, sembra invece incomprensibile il fatto che proprio Emma abbia voluto eliminare dal testo a stampa le poche parole di elogio nei suoi confronti, che il marito indirizzò ai figli. Certo il pudore può esserne stata la ragione, ma, come suggerisce la curatrice Mattei, non si può escludere che la moglie, dotata di vivace personalità, cultura e capacità artistiche (era una valente pianista), non si sentisse del tutto gratificata nel vedere celebrate solamente la sua abnegazione di madre e la sua dedizione di moglie: di essere stata, in altre parole, solo e nient’altro che “una benedizione” per Lui.

Se per lo storico può essere illuminante confrontare la prima edizione del 1887 con l’edizione integrale, per il lettore colto la lettura dei 'Ricordi dello sviluppo della mia mente e del mio carattere’ di Darwin è sicuramente un’avventura emozionante; pagina dopo pagina si fa la conoscenza di un Charles intimo, dai toni modesti e spesso autoironici, che ci racconta non solo i punti salienti della sua vita pubblica - gli anni a Cambridge, il leggendario viaggio sul Beagle, e la sua intensa attività scientifica – ma anche i suoi rapporti con il padre e la famiglia, i suoi dubbi e le sue angosce, quasi a volerci illudere che essere un genio non è poi così difficile…

Fedrico Focher

titolo: Ricordi dello sviluppo della mia mente e del mio carattere
categoria: Saggi
autore/i: Darwin Charles
editore: Gattomerlino
pagine: 136
prezzo: € 12.00