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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 8 - 26 ago 2015
ISSN 2037-4801

Libreria a cura di Paolo Capasso

Scrittori, scienziati e nettezza urbana

Scrittori, scienziati e nettezza urbana

L’interesse dell’operazione editoriale proposta da Einaudi, che ripubblica 'Scrittori e popolo’ di Alberto Asor Rosa assieme a un nuovo saggio, 'Scrittori e massa’, travalica i confini del settore di riferimento, cioè quello della produzione e della critica letteraria. Il confronto tra le due opere riunite nel tomo è infatti quello tra due epoche culturali e politiche.

Il saggio del 1965 suscitò reazioni virulente, come quella di Carlo Salinari che attaccò Asor Rosa dalle colonne dell’Unità (“Un piccolo borghese sul piedistallo”). La provocazione che vi veniva lanciata non era del resto cosa da poco: sostenere che la “carica conservativa fortissima” dei “populisti reazionari e nazionalisti” si presentasse anche nei “populisti democratici e progressisti”. Un dibattito che però, sin dalla dedica “ai vecchi compagni”, rimanda a tematiche ed espressioni che oggi appaiono estremamente datate: “critica ideologica” e “di parte operaia”, solo per fare un esempio. Ancora nell’introduzione alla seconda edizione del 1988, per replicare agli “amici” che gli avevano nel frattempo risposto, l’autore scriveva del “compito del ricercatore marxista”.

“Ora di tutto questo non resta più niente”, chiosa secca una frase dello stesso Asor Rosa che, nel suo lavoro del 2015, evidenzia proprio le rilevantissime novità intervenute tra le uscite dei due saggi. Al popolo che “è una realtà vivente, incardinata nel lavoro, frazionata”, ma al tempo stesso orientata “nei momenti migliori, nella stessa direzione” si è sostituita la massa: “Si sono fortemente attenuate (fin quasi a scomparire) le nitide stratificazioni sociali” che “hanno smarrito in gran parte il senso della propria identità”. Una valutazione oggettiva, che peraltro gli istituti di ricerca nelle scienze sociali ribadiscono già dalla seconda metà degli anni ’80, quando cioè Asor Rosa ripubblicava il suo 'Scrittori e popolo’. Molto condivisibili sono anche le considerazioni esposte in 'Scrittori e massa’ sull’attualità, sul “modo di vivere la cosiddetta democrazia del tutto passivamente”, sulla “società letteraria” in cui “intellettuali e scrittori navigano a vista”, sull’“atomismo individualistico” e la “polverizzazione delle tendenze e delle identità”, sul ruolo dei “mezzi di comunicazione di massa”, magari senza giungere all’estremo rimpianto “del pennino da inchiostro o della penna d’oca, strumenti straordinari di riflessione e posatezza” cui l’autore si lascia andare (vagheggiandone in un’intervista addirittura l’obbligatorietà a termini di legge), in un’opera che esplicitamente vorrebbe evitare il “rischio duplice della recriminazione e della nostalgia”.

Almeno altrettanto interessante, contestualizzando nel contesto contemporaneo appena descritto la questione dell’“intellettuale italiano posto di fronte all’impegno sociale”, posta dal saggio del ’65, chiedersi quale sia concretamente oggi il ruolo assunto dalle “élites”: un tema molto dibattuto sul quale, ancora di recente, lo scrittore Edmund White ha lamentato che gli intellettuali restino “passivi” sui “diritti umani”. Viene da traslare la domanda anche alle élites di parte scientifica (alle quali, per inciso, Asor Rosa non fa mai riferimento) che in effetti, anche su temi di rilievo planetario come il riscaldamento globale o il dissesto idro-geologico fanno giungere i loro contributi professionali ma mai una voce di impegno pubblico in senso “gramsciano”.

Gli intellettuali odierni paiono talvolta più impegnati nel dibattere su minuti problemi amministrativi e gestionali, come attesta il dibattito sorto dalla proposta, lanciata a mezzo tweet ai romani da Alessandro Gassmann, di provvedere direttamente alla pulizia delle strade cittadine. Idea sulla quale, tra gli altri, è stato chiesto un parere allo stesso Asor Rosa, che ha legittimamente risposto: “Non ci penso proprio! Pago regolarmente ingenti tasse per la nettezza urbana”.

Marco Ferrazzoli

titolo: Scrittori e popolo-Scrittori e massa
categoria: Saggi
autore/i: Asor Rosa Alberto
editore: Einaudi
pagine: 430
prezzo: € 32.00