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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 6 - 24 giu 2015
ISSN 2037-4801

Libreria a cura di Paolo Capasso

L’ignoranza del sapere

L’ignoranza del sapere

'Science, Philosophy and Sustainability. The End of the Cartesian Dream’ è una raccolta ispirata di nove piccoli capitoli che trascinano il lettore lontano dalle certezze della scienza e del suo metodo nel mondo turbolento della politica e della tecnologia, dove i risultati scientifici trovano la loro applicazione. È qui che l’antico sogno di Cartesio, di realizzare un mondo migliore grazie alle certezze della geometria e della matematica, si scontra con la realtà, dove è sempre più difficile applicare la regola d’oro di Cartesio, separare i fatti dai valori, per una scienza libera da interessi. Gli autori del volume, curato da Angela Guimaraes Pereira e Silvio Funtowicz, offrono un quadro assai diverso, dove nemmeno nel cuore della fisica, paradigma di tutte le scienze, si può applicare la regola d’oro.

Il problema di una visione positivistica della scienza non è di tipo teorico ma pratico: questa visione ci danneggia e in ultima analisi ci uccide, perché offre soluzioni sbagliate a problemi di salute, sviluppo, e sostenibilità. Pensare all’uomo come separato dalla natura porta a trascurare le 'conversazioni’ fra le specie, conversazioni che l’uomo ignora a suo pericolo, come racconta David Walter.

I rischi della visione tecno ottimista sono evidenti anche nel modo in cui ci viene presentata l’innovazione, che risolve tutti i problemi, come nell’approccio favolistico all’Internet delle cose. Sostituire l’intelligenza digitale all’intelligenza umana crea nuovi problemi. La capacità umana di apprendere e adattarsi, la difficoltà dei sistemi normativi a seguire il passo dell’evoluzione tecno-scientifica sono solo alcune tra le minacce che non riguardano soltanto il controllo dei rischi o la privacy ma la definizione stessa di quali umanità e quali futuri vogliamo perseguire.

I numeri, la lingua precisa e disincantata della scienza, assumono così un valore rituale. Non indicano più la stima di una grandezza ma quali aspettative è politicamente opportuno aspettarsi, anche quando la grandezza 'numerata’ è fisicamente inconcepibile, come nel caso delle stime sulle riserve di energia fossile o della 'climate sensitivity’.

Il libro è aperto da una fulminante introduzione di Jerry Ravetz, uno studioso conosciuto per aver predetto già all’inizio degli anni Settanta la complicata situazione attuale. Ravetz mette il dito su un aspetto forse poco considerato del sogno cartesiano: l’abbandono del valore positivo dell’ignoranza. Per Cartesio, infatti, è necessario sbarazzarsi sbrigativamente del fardello umanistico per affermare la certezza geometrica. La ricetta di Ravetz, quindi, è chiara: una riscoperta collettiva dell’ignoranza che ci prepari a difenderci dagli eccessi della tecno-scienza.

Monica Di Fiore

titolo: Science, Philosophy and Sustainability. The End of the Cartesian dream
categoria: Saggi
autore/i: Guimaraes Pereira Angela, Funtowicz Silvio
editore: Routledge
pagine: 170
prezzo: € 128.62