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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 1 - 28 gen 2015
ISSN 2037-4801

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Robert F. Scott: quando il fato prevale sull’eroismo

Robert F. Scott: quando il fato prevale sull’eroismo

Il libro 'L’ultima spedizione', edito da Nutrimenti, costituisce la prima traduzione integrale in italiano dei diari tenuti dal capitano della Royal Navy, Robert Falcon Scott, nel corso della sua avventura alla conquista del Polo Sud: un viaggio iniziato il 26 novembre del 1910 e tragicamente concluso il 29 marzo 1912.

Il percorso che avrebbe dovuto condurre Scott e il suo manipolo di compagni a raggiungere per primi la meta polare si snoda, tra mille difficoltà contingenti e ostacoli naturali, per centinaia di miglia, tanto da venir definito dallo stesso comandante “il più lungo mai affrontato da essere umano in Antartide”. I diari non si limitano a una mera rappresentazione asettica e, benché intrisi di rigorose notazioni scientifiche, si caratterizzano per la fluidità della forma, che ne rende piacevole la lettura. Non mancano momenti, di grande poesia, come quelli vissuti con stupore e commozione di fronte allo spettacolo delle aurore australi o, più semplicemente, degustazione di un caldo tè in mezzo ai ghiacciai o, ancora, la visione, di un iceberg con tonalità di blu quasi innaturali. Allo stesso tempo, sono presenti momenti ludici, come le partite di pallone, che rivelano la fanciullesca gioia di competere con i compagni nello sport, pur in una natura tanto ostile.

Un ulteriore elemento che risalta dalla lettura, insieme con l’orgoglio di rappresentare la propria nazione e la fierezza di operare, di vivere e anche di morire per essa, è rappresentato dalla fede incrollabile che Scott ripone nei suoi compagni di viaggio, unita al rispetto e alla gratitudine nei loro confronti, consapevole che, in questa avventura, non avrebbe potuto guidare uomini migliori. Anche quando scoprirà di essere stato preceduto e beffato dal norvegese Roald Amundsen nella corsa alla conquista del Polo Sud, ancorché deluso e affranto per la sconfitta subita, non mancherà di rimarcare quell’orgoglio per aver compiuto un’azione epica e straordinaria, che soltanto la sfortuna e condizioni eccezionalmente avverse hanno potuto in parte sminuire.

Orgoglio, fede e gratitudine che non lo abbandoneranno neanche quando, sulla via del ritorno, vedrà morire eroicamente, uno a uno, quattro dei suoi uomini più fidati e affronterà egli stesso il momento del grande trapasso con dignità e coraggio, guardando in faccia la morte che sta sopraggiungendo. E questo, a sole 11 miglia dal deposito delle scorte che avrebbe potuto salvare le loro vite! Nessuna recriminazione, neanche nei confronti di coloro che gli avevano ‘commissionato’ questa impresa, nessun pentimento, ma piena assunzione di tutte le responsabilità e decisioni assunte; unico cruccio nei confronti di un fato maligno che ha riservato, con tenacia degna di ben altro fine, un’ ostilità inimmaginabile a lui e ai suoi uomini.

Anche di fronte alla ‘nera signora’ che si appresta a ghermirlo, il suo pensiero e i suoi ultimi scritti sono dedicati con affetto e pietà ai familiari dei suoi compagni tragicamente scomparsi e ai propri cari, per i quali auspica un concreto gesto di gratitudine e di sostegno da parte della nazione. E come un novello Ettore che, consapevole dell’approssimarsi della sua fine, le va incontro con dignità e fierezza, Scott conclude la propria vita scrivendo: “È stato molto meglio che star sdraiato confortevolmente a casa”. 

Marco Serio

titolo: Lultima spedizione
categoria: Narrativa
autore/i: Scott Robert F.
editore: Nutrimenti
pagine: 589
prezzo: € 22.00