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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 17 - 26 nov 2014
ISSN 2037-4801

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Irea: l’elettromagnetismo in primo piano

Irea: l’elettromagnetismo in primo piano

Con la pubblicazione del ‘Report attività 2011-2013’ l’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente (Irea) del Cnr vuole far conoscere l’attività svolta nell’ultimo triennio nei diversi ambiti di studio: telerilevamento e monitoraggio elettromagnetico dell’ambiente per la sorveglianza e la gestione del territorio; sicurezza e valutazione dei rischi, compreso quello da esposizione ai campi elettromagnetici. Vengono inoltre illustrate le metodologie e le tecnologie sviluppate per la realizzazione di infrastrutture di dati geo-spaziali e per applicazioni biomedicali dei campi elettromagnetici.

Il monitoraggio è realizzato grazie all’uso di metodologie all’avanguardia sia di elaborazione d’immagini aeree e satellitari, sia di misure acquisite in situ. Le tecniche di osservazione della Terra sviluppate hanno come oggetto, tra gli altri, il settore agricolo, lo stato di salute della vegetazione e delle acque interne e costiere, nonché lo studio del ghiaccio e delle correnti marine. Rilevante è anche l’attività sull’integrazione di informazioni geografiche eterogenee, con particolare enfasi su quelle geo-spaziali, e la messa a punto di infrastrutture informatiche per condividere i dati sul web.

Parola chiave dei progetti dell’Istituto è 'sicurezza’: rientrano in questo ambito lo sviluppo di tecniche per rilevare da satellite anche piccolissime deformazioni della superficie terrestre, causate, ad esempio, da attività vulcanica, frane o terremoti, e seguirne l’evoluzione, per prevenire rischi o per supportarei decisioni in momenti di crisi. Oggi è possibile inoltre monitorare da satellite deformazioni di singoli edifici o infrastrutture.

Anche le metodologie di diagnostica elettromagnetica in situ e di sensoristica in fibra ottica permettono di ottenere informazioni sullo stato di conservazione delle strutture monitorate in modo non invasivo e rilevare eventuali fattori di rischio. Le tecniche messe a punto hanno ulteriori, importanti ricadute nell’ambito dell’archeologia, della geotermia e del rilievo di inquinanti.

Particolare attenzione viene prestata alla valutazione del rischio da esposizione a campi elettromagnetici, ma anche alla possibilità del loro impiego in campo clinico e diagnostico, come nel caso del tumore al seno.

La pubblicazione, scaricabile dal sito web dell’Irea, mette in evidenza come l’Istituto, composto da circa 90 unità di personale distribuite tra la sede di Napoli e l’unità di supporto di Milano, sia un riferimento nei settori di ricerca nei quali opera e una realtà in crescita.

Alessia Bulla

titolo: Report attività 2011-2013
categoria: Specialistica
autore/i: Rasulo Maria Consiglia (a cura di)
editore: Irea-Cnr
pagine: 116