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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 15 - 29 ott 2014
ISSN 2037-4801

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Le signore 'bomba atomica'

Le signore 'bomba atomica'

'Le mogli di Los Alamos’ di Tarashea Nesbit narra le vicende delle mogli degli scienziati che hanno collaborato alla realizzazione delle bombe atomiche esplose su Hiroshima e Nagasaki, durante la seconda Guerra mondiale, su incarico del governo statunitense. Il romanzo d’esordio dell’autrice racconta una pagina di storia importante, in cui la scienza è protagonista, attraverso un punto di vista vista femminile e collettivo, espresso dall'uso della prima persona narrante plurale.

A narrare, dunque, sono le stesse donne, che, ignare dell’incarico dei propri compagni di vita, si trovano improvvisamente catapultate in una realtà - la cittadina desertica nel Nuovo Messico - spartana e piena di segreti. Colte e spesso agiate, molto diverse tra loro, per età, nazionalità, professione e interessi diventano immediatamente parte di un gruppo omogeneo che condivide una quotidianità insolita. Lontane e impossibilitate a spostarsi per raggiungere la propria famiglia d’origine, a causa della 'censura’, nella nuova realtà ricevono un’identità alternativa e un’altra casa: ora devono adeguarsi a uno stile di vita austero, abitando in piccoli edifici di legno indistinguibili tra loro, con un unico serbatoio idrico che spesso non consente neppure di farsi un bagno.

Inoltre, si abituano all’isolamento rispetto al mondo esterno, riuscendo a tessere legami anche forti tra loro e a convivere con i militari e con le popolazioni amerindiane che abitano le zone limitrofe. La monotonia della quotidianità della "Collina", a Los Alamos, scandita spesso da chiacchiere e pettegolezzi, viene interrotta da eventi che caratterizzano le operazioni svolte dai mariti, quali le prove degli esplosivi, riconosciuti dalle mogli soltanto mediante il tremore della terra e l’odore dei fuochi di artificio.

Tuttavia, le donne si trovano all’oscuro delle innominabili ricerche scientifiche condotte all’interno del centro degli studi segreto, la 'Tech Area', dai loro mariti, riluttanti a fornire spiegazioni. Ogni tanto però riescono a catturare qualche parola, spesso in codice, come "fissione", "uranio", "Gadget" (la bomba di prova che verrà fatta esplodere ad Alamogordo nel luglio 1945) e "tube alloy", cioè il plutonio, l’elemento chimico che, oltre all’uranio, sarà uno dei componenti fondamentali della bomba.

Il romanzo cita, sempre attraverso gli occhi delle mogli, alcuni momenti storici importanti del secondo conflitto mondiale, tra cui lo sbarco degli Alleati in Normandia nel 1944, i campi di prigionia, la resa tedesca e, infine, il duplice sgancio in Giappone della bomba atomica, chiamata dalle donne "la nostra roba" o "questa cosa". Questo evento chiave della guerra viene vissuto dalle protagoniste con un misto di emozioni, tra cui euforia, spavento e confusione. Un momento di difficoltà anche per i mariti, sorpresi dalle mogli a singhiozzare. E quando i figli chiedono ai padri se non si sentano in colpa, essi rispondono talvolta “no, non c’era altra scelta” oppure “sì”.

La conclusione propone le diverse emozioni delle donne: gioia, tristezza, dubbio,certezza, descritte in prima persona plurale, con quel 'noi’ che è segno caratteristico dell’intero romanzo.

Viola Rita

titolo: Le mogli di Los Alamos
categoria: Narrativa
autore/i: Nesbit Tarashea
editore: Salani
pagine: 240
prezzo: € 15.00