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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 3 - 14 apr 2010
ISSN 2037-4801

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Dimmi di che umore sei e ti dirò come stai

Dimmi di che umore sei e ti dirò come stai

Da un punto di vista scientifico, la teoria è stata spazzata via dall'avvento della medicina moderna, ma da un punto di vista storico e filosofico resta una chiave di interpretazione dell'uomo imprecisa quanto di grande fascino: ricondurre ciascuna patologia e anche gli atteggiamenti caratteriali agli umori come il sangue, la flemma e la bile gialla e nera a cui Noga Arikha dedica questo saggio. Si è ritenuto a lungo che queste sostanze, dall'interno del corpo, con la loro presenza, quantità e dinamica, determinassero lo stato di salute e di malattia nonché le disposizioni d'animo delle persone.

Si procedeva al salasso, si indagavano l'odore e l'aspetto dell'urina, si credeva, ad esempio, che la malinconia e la collera fossero causata da un eccesso di bile. Ogni aspetto della sanità, dalla diagnosi alla terapia, è stato ricondotto per secoli al sistema umorale.

L'autrice, una parigina cosmopolita che ha vissuto tra Londra e New York, filosofa dottorata in Storia delle idee e con una variegata esperienza di insegnamento, segue con questo libro il destino degli umori: dalla loro scoperta risalente all'antica Grecia - almeno per quanto attiene al mondo occidentale - attraverso il Medioevo, il Rinascimento, l'Illuminismo e l'inizio delle neuroscienze, fino all'epoca contemporanea. Lo studio di queste sostanze è una costante che ha condizionato non solo i manuali di medicina ma anche molte mode in tema di salute, il linguaggio comune (di buon umore, tipo flemmatico, travaso di bile, sangue agli occhi...) oltre che le teorie di scienziati, medici, psicologi e filosofi, fino all'astrologia. Noga Arikha rivisita attraverso gli umori il modo in cui concepiamo la nostra stessa identità fisica, mentale ed emotiva.

Il buon funzionamento dell'organismo era legato all'equilibrio umorale e ai vari organi del corpo, la milza, il fegato, la testa, il cuore. I legami con i cosiddetti quattro elementi (fuoco, aria, terra, acqua), con le qualità elementari (freddo, caldo, secco, umido) e con le stagioni rendevano la tesi ancor più suggestiva, per quanto insussistente. Ogni sintomo - diarrea, sudore, pus, catarro - era interpretato come l'espulsione di un umore corrotto o sovrabbondante e la tendenza del medico era quella di intervenire con terapie e strumenti per ristabilire gli equilibri compromessi, mediante un abuso talvolta letale e spesso dannoso di purganti, diuretici, sanguisughe.

Né si deve pensare solo all'iconografia dei ciarlatani di Molière, se ancora nella seconda metà dell'Ottocento - poco prima dell'evoluzione tecnico-strumentale della medicina - si leggevano nei dati clinici i riferimenti al "temperamento sanguigno".

Lorenzo Stella

titolo: Gli umori: sangue, flemma, bile
categoria: Saggi
autore/i: Arikha Noga
editore: Bompiani
pagine: 576
prezzo: € 25.00