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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 12 - 30 lug 2014
ISSN 2037-4801

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Arsenico e nuove ricerche

Arsenico e nuove ricerche

I risultati del progetto 'Sepias - Sorveglianza epidemiologica in aree interessate da inquinamento ambientale da arsenico di origine naturale o antropica’ sono stati presentati di recente e pubblicati su un supplemento di 'Epidemiologia e prevenzione’ (E&P) (scaricabile su http://www.epiprev.it/pubblicazione/epidemiol-prev-2014-38-3-4-suppl-SEPIAS). La ricerca, realizzata dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr con finanziamento del ministero della Salute, ha riguardato 282 residenti a Taranto, Gela, Abbadia San Salvatore (Monte Amiata), Ronciglione e Civita Castellana.

Nelle urine dei soggetti selezionati, nella fascia di età 20-44 anni, è stato misurato il contenuto di diverse specie organiche e inorganiche di arsenico, alcune delle quali riconosciute cancerogene per l’uomo. Nel sangue sono stati misurati biomarcatori di suscettibilità genetica, di danno al Dna e di effetto precoce (modifiche strutturali e funzionali dei geni) che sono state collegate in altri studi alla presenza di arsenico e forniscono segnali biologici utili alla prevenzione. I donatori in ogni zona hanno fatto un esame cardiologico per verificare parametri di rischio cardiovascolare, mediante ecodoppler carotideo e Ecg, alla ricerca di piccole modifiche dei vasi sanguigni che in altre ricerche sono state associate all’esposizione delle persone ad arsenico.

Sepias si propone di contribuire a definire un sistema di sorveglianza e misure di prevenzione, ed è possibile affermare che i risultati sono di grande interesse: sono stati identificati alcuni indicatori da monitorare nel tempo, in particolare per misurare i miglioramenti che possono derivare dall’eliminazione di una serie di fonti di esposizione.

Le quattro aree risultano caratterizzate diversamente. Per l’arsenico inorganico sono stati osservati valori elevati in un soggetto su quattro sul totale: 12% in Amiata, 15% nel viterbese, 30% a Taranto, 40% a Gela. Questi dati, da usare con cautela in considerazione dei piccoli campioni, non sono marcatori di malattia, ma testimoniano che è avvenuta un’esposizione ad arsenico in un periodo recente. Le soglie sono definite sulla base dei valori di riferimento nazionali e internazionali, illustrati nel volume di 'E&P’ che raccoglie tutti i risultati e include una rassegna degli studi fino ad oggi pubblicati.

Liliana Cori

titolo: Epidemiologia e prevenzione
categoria: Rivista
autore/i: Clementi Maria Luisa
editore: Inferenze
pagine: 94
prezzo: € 13.50