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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 8 - 14 mag 2014
ISSN 2037-4801

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Wikipedia, ingresso riservato ai non addetti

Wikipedia, ingresso riservato ai non addetti

Per la stragrande maggioranza di utenti che utilizzano il computer come una macchina da scrivere migliorata e la Rete seguendo poche operazioni sempre uguali, uno dei percorsi più battuti passa per la ricerca di una parola chiave su un motore di ricerca. L’onnipresenza di Wikipedia tra i primi risultati assegna pertanto alla enciclopedia on line un potere immenso.

Emanuele Mastrangelo ed Enrico Petrucci hanno riservato a questo monumento del sapere contemporaneo un’opera dettagliata di 'controinformazione’, nella quale paventano il rischio di una “deriva autoritaria” tale da profilare scenari alla '1984’ di Gerge Orwell, ripetutamente citato nel libro. L’obiettivo degli autori è smentire che “Progetti come Wikipedia, Google e Facebook” funzionino “in modo oggettivo, neutrale”. Qualunque algoritmo, infatti, finisce per perpetuare una regola in base alla quale cerchiamo “l’informazione là dove il gregge che mi ha preceduto l’ha già trovata”.

La storia di Wikipedia comincia nel 2001 (in italiano dieci anni dopo) e ha visto crescere e consolidare il consenso del sito grazie a clamorosi successi contro big o concorrenti come Microsoft, Encarta, Knol, Nupedia, MySpace e Second Life. Una delle chiavi di questo trionfo è senz’altro l'idea di “progetto libero” supportato da raccolte di fondi ingenti, anche se irrisori rispetto ai fatturati di Microsoft e Google. “Un sogno, un’utopia libertaria”, spiegano Mastrangelo e Petrucci, in cui “non c’è un uomo solo al comando né “ci sono azionisti agguerriti” e la pubblicità viene rifiutata graniticamente.

Ma Wikipedia è attendibile? L’informazione che fornisce è di buona qualità? In realtà l'enciclopedia è stata creata come una “riscrittura”, una “seconda fonte” che si limita a semplificare, raccogliere e divulgare notizie già disponibili. Un “sistema di creazione condivisa” che ormai Rete appare quasi scontato (ma bisogna ricordare che Wikipedia nasce prima dei social network) però si espone al pericolo di voci inventate di sana pianta e di pesantissime ingerenze da parte di politici, gruppi economici, fanatici delle tesi più varie. Problematiche che hanno contribuito a creare attriti tra gli stessi fondatori, come Wales e Larry Sanger.

La sintassi di Wikipedia è semplicissima in modo che “tutti possono contribuire su tutto”, fattore che determina “la progressione geometrica con cui sono aumentate le voci” e la continua nascita di spin off quali Wikibook, Wikisource e Commons. La “regola aurea del Punto di Vista Neutrale (Npov, Neutral Point of View)” e le altre consolitesi nel tempo, quali verificabilità e licenza libera, consentono oggi che qualunque utente possa intervenire facendo clic sul collegamento “modifica”.

In realtà, però, gli iscritti “attivi” in lingua italiana sono neanche ottomila, su un milione di utenti, e quasi tutti maschi. E il sistema di contribuzione ha portato a risultati surreali, quali le biografie di Caterina II, definita “imperatrice tedesca naturalizzata russa”, o di Gesù Cristo “predicatore ebreo” o “profeta palestinese” a seconda di chi metteva le mani sulla voce.

“Da un lato ci sono contributori inesperti e un po' pasticcioni”, dall’altro “c’è più di un wikipediano di lungo corso poco disponibile a concessioni” spiegano gli autori, rilevando la contraddizione del web 2.0 per la quale si considerano “alla pari persone con una scarsa preparazione su una particolare materia” e i veri esperti.

Marco Ferrazzoli

titolo: Wikipedia
categoria: Saggi
autore/i: Mastrangelo Emanuele, Petrucci Enrico
editore: Bietti
pagine: 393
prezzo: € 16.00