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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 7 - 16 apr 2014
ISSN 2037-4801

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Disabilità: una bellezza grave

Disabilità: una bellezza grave

'La bellezza grave’, supplemento al n. 19 della rivista fiorentina 'Nuove direzioni’, esplora il mondo di quanti sono affetti da disabilità intellettiva e disturbo autistico attraverso le loro storie e i loro volti, fotografati e inseriti nelle pagine del volume. Il testo vuole sensibilizzare un intervento sociale più attento da parte delle istituzioni, che troppo spesso demandano alle associazioni private il compito di assistere i disabili e le loro famiglie.

Nel libro si spiega cosa si intende per disabilità intellettiva e disturbo dello spettro autistico e vengono presentati i risultati di alcune ricerche condotte in quest’ambito. “Il mondo desidera e cerca la bellezza”, scrive nella parte introduttiva Daniele Mugnani, psicologo e coordinatore del Centro abilitativo per disturbi di spettro autistico Pamapi di Firenze. “Questo volume intende riconoscere il contributo che la persona con disabilità intellettiva severa e disturbo autistico può dare in ordine a questo desiderio”.

Perché questo titolo? “'Grave' perché dura a sopportarsi, e perché fonte di sofferenza”, precisa Mugnani. Ma pur sempre 'bellezza' perché queste persone riescono ad arricchire le loro famiglie e le comunità che li ospitano e assistono. L’invito è, dunque, a cambiare prospettiva, a considerare queste persone una risorsa 'speciale', che aggiunge qualcosa all’umanità e la nobilita.

'La bellezza grave' mostra anche i risultati di alcune ricerche del Pamapi, presentate in occasione del Congresso internazionale Autismo-Europa 2013 di Budapest. “Il dato principale riguarda l’abbattimento, negli ultimi due anni, del numero di somministrazioni farmacologiche nonché degli episodi aggressivi, segnali di una gestione dei problemi comportamentali nell’autismo meno centrata sul sintomo e più sulle cause”, spiega Ines Carnevale, neuropsichiatra infantile del centro Pamapi. Il metodo di studio si è basato su incontri nel corso dei quali sono stati utilizzati strumenti visivi volti a focalizzare l’attenzione del gruppo sulle emozioni e sulla condivisione. “Gli incontri sono stati molto meno tesi e l’intervento ha prodotto effetti positivi a breve termine”, sottolineano le autrici a conclusione dell’indagine.

Valentina Bauccio

titolo: La bellezza grave
categoria: Saggi
autore/i: AA. VV.
editore: Thema
pagine: 160