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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 3 - 12 feb 2014
ISSN 2037-4801

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Quando il cervello fa la morale   <br />

Quando il cervello fa la morale  

'Tutta colpa del cervello’ di Gilberto Corbellini ed Elisabetta Sirgiovanni è un’introduzione alla neuroetica nei suoi diversi aspetti: origine, radici storiche e significato; le neuroimmagini, definite come il “motore” della svolta etica nelle neuroscienze; aspetti clinici come gli stati vegetativi, la psichiatria, la neurochirurgia e la neuroingegneria. Ma buona parte del libro è tesa a illustrare i rapporti della neuroetica con tre ambiti – morale, filosofia e diritto – per evidenziare come le mutate e incredibilmente aumentate conoscenze del funzionamento del nostro cervello stiano rivoluzionando concetti fondamentali del nostro pensiero quali bene e male, coscienza e libero arbitrio.

Da un lato, c’è il rischio di dire che “non è colpa di nessuno”, poiché alla fin fine sono la biologia, la chimica e la fisica cerebrali a determinare il nostro comportamento. Dall’altro, quello di concedere eccessive attenuanti alle persone più fisiologicamente determinate a commettere reati stabilendo una sorta di discriminazione positiva. L’impatto delle ricerche sul cervello è insomma ampiamente e profondamente sociale. La possibilità di comprendere in che modo questo organo elabora i giudizi morali e, quindi, la logica che determina valutazioni e scelte, non può non avere un effetto sconvolgente.

Per queste ragioni è importante che ci sia un’ampia comprensione dei risultati delle neuroscienze, al cui riguardo invece gli studi di bioetica evidenziano forti e diffuse difficoltà. Alcuni precedenti storici in tal senso possono tornare utili per capire l’importanza della percezione ‘popolare’ di un avanzamento scientifico. La lobotomia e l’elettroshock – ad esempio - furono oggetto di una iniziale presentazione sensazionalistica, che ne influenzò l’adozione, e poi di una, negativa, che ne determinò la successiva contestazione.

È quindi necessario, sottolineano gli autori, che sia “comunicato chiaramente al pubblico ciò che tecniche e conoscenze neuro-scientifiche sono realmente in grado di fare”, onde evitare derive “neuro maniacali” e “neuro fobiche”, cioè l’idea riduzionistica che le neuroscienze possano spiegare ogni aspetto del comportamento umano o la paura che esse sottraggano potere alla psicologia e agli approcci più intuitivi del comportamento. In Italia, in particolare, la polarizzazione ideologica “bioetica laica vs. bioetica cattolica” alimenta spesso “una confusa rissa tra sordi, producendo, sul piano pratico, gravi danni”.

L’ambizione del libro è duplice. Da un lato fornire informazioni comprensibili e illustrare i contenuti delle ricerche e delle riflessioni nell’ambito della neuroetica. Dall'altro, fornire un punto di vista originale, cercando di trovare le radici comuni alle molteplici novità scaturite dalla ricerca e dai ragionamenti sulle dimensioni morali degli studi neuroscientifici.

Mirna Moro

titolo: Tutta colpa del cervello
categoria: Saggi
autore/i: Corbellini Gilberto, Sirgiovanni Elisabetta
editore: Mondadori education
pagine: 252
prezzo: € 18.00