Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 3 - 12 feb 2014
ISSN 2037-4801

Libreria

A domanda, la Crusca risponde

A domanda, la Crusca risponde

Qual è o qual’ è? Perché in soqquadro ci vanno due 'q'? Si può dire 'la ministra'? La risposta a questi e a circa altri 200 dubbi sul lessico e la grammatica dell’italiano sono contenuti nel volume 'La Crusca risponde. Dalla carta al web 1995-2005’, a cura di Marco Biffi e Raffaella Setti.

In dieci anni, l’Accademia della Crusca ha risposto a oltre 6.000 domande attraverso il semestrale ’La Crusca per voi’, rivista fondata nel ’90 da Giovanni Nencioni e diretta dal 2002 da Francesco Sabatini, e via web tramite il Clic (Centro di consulenza sulla lingua italiana contemporanea), registrando oltre 7 milioni di visite al sito. Ma cosa spinge gli italiani a richiedere questa consulenza? Principalmente “motivi professionali, divergenze di opinioni tra amici o colleghi in merito a una forma o a un particolare uso linguistico, e all’incertezza di fronte alla diffusione di nuovi usi linguistici sotto la pressione dell’attualità”.

I pareri dispensati da linguisti, accademici e giovani ricercatori cercano di far capire che l’italiano è una lingua viva proprio perché cambia, malgrado dal 1583 la Crusca cerchi di preservarne la 'purezza'.

Conservare l'italiano non significa fossilizzarlo, ma mantenerlo elastico, spiega la presidente Nicoletta Maraschio: “L’Accademia intende offrire con questo libro una bussola di orientamento che aiuti a eliminare molte paure spesso infondate. La spiegazione di alcune trasformazioni in corso, sulla base della nostra storia linguistica, risponde all’obiettivo istituzionale che l’Accademia persegue in tutte le sue attività, di diffondere una maggiore consapevolezza dei valori e delle potenzialità dell’italiano”.

Vengono sfatati molti miti. Non è sbagliato scrivere 'il zucchero’, mettere la 'e’ a inizio frase o scrivere 'la ministra'. Maraschio ribadisce “l’opportunità di usare il genere grammaticale femminile per indicare ruoli istituzionali (la ministra, la presidente, ecc.) e professioni alle quali l’accesso è normale per le donne solo da qualche decennio (chirurga, magistrata, ecc.) così come del resto è avvenuto per mestieri e professioni tradizionali (infermiera, maestra, attrice ecc)”. A proposito di genere, l’Accademia ha redatto una 'Guida agli atti amministrativi', pubblicata insieme all’Istituto di teoria e tecnica dell’informazione giuridica (Ittig) del Cnr.

Marina Landolfi

titolo: La Crusca risponde
categoria: Saggi
autore/i: Biffi Marco, Setti Raffaella (a cura di)
editore: Le Lettere
pagine: 252
prezzo: € 22.00