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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 2 - 29 gen 2014
ISSN 2037-4801

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Ricerca medica italiana: un'occasione persa

Ricerca medica italiana: un'occasione persa

'Il bagnino e i samurai’ di Daniela Minerva, giornalista scientifica, e di Silvio Monfardini, oncologo di fama internazionale, parla del mancato sviluppo della ricerca medica in Italia negli anni ’60, dei limiti della farmaceutica e del ruolo della politica. L’analisi, costruita sulla base della testimonianza diretta di Monfardini e delle interviste che Minerva ha realizzato ai vari protagonisti del settore, italiani e stranieri, si articola in dieci capitoli. Parte da sette giovani ricercatori, i samurai, e da Gianni Bonadonna che, circa 50 anni fa all’Istituto tumori di Milano, li guidò tenacemente nelle prime sperimentazioni della chemioterapia: “Ho vissuto il mestiere di medico con la logica dei samurai, che affrontano a viso aperto ogni difficoltà, gli ostacoli e gli imprevisti”.

Si racconta di come scoprirono l’adriamicina, molecola tutta italiana (il nome è ispirato al Mar Adriatico), che si impose poi in tutto il mondo per curare diverse forme di cancro, a partire da quello al seno. E di come vennero cedute le aziende farmaceutiche di Montedison negli anni ’90, del suo amministratore delegato Carlo Sama, il bagnino, playboy sulle spiagge romagnole poi sposato ad Alessandra, rampolla Ferruzzi, che nel 1993 vende Farmitalia, Carlo Erba ed Erbamont agli svedesi di Kabi Pharmacia per evitare il tracollo, dopo anni di tangenti ai politici ed errori manageriali.

Un’operazione da più di 2.000 miliardi di lire, che, come si sottolinea nel saggio, fece perdere il treno alla farmaceutica italiana: “Una grande corsa alla conquista del cancro, durante la quale gli italiani furono protagonisti,tanto quanto gli scienziati americani. Poi il tonfo, il buco infinito generato dalla crisi del settore chimico che pesava sulla nascente industria farmaceutica, la miopia di chi non capì che quello era un treno che avrebbe portato lontano”.

Il successo dell’adriamicina, i buoni rapporti con gli oncologi statunitensi, i finanziamenti dalla Casa Bianca spinsero i samurai a raccogliere la sfida capeggiata dal presidente Richard Nixon di fare la guerra al cancro, ma che poi si fermò lì, collocando l’Italia fuori da Big Pharma, il gotha del mercato farmaceutico mondiale (che vale oltre 1.000 miliardi di dollari e cresce dell’8% l’anno) e fuori dalla modernità.“Esistono un’industria e una scienza del cancro, primo motore di progresso, da cui noi siamo usciti, lasciando così fuori dalla porta uno dei settori più ricchi e palpitanti della modernità”, scrivono gli autori.

Il libro offre vari spunti di riflessione: negli Usa il National Cancer Institute in 40 anni ha investito nella ricerca e sperimentazione oltre 90 miliardi di dollari;entro il 2020 il costo per le medicine anticancro raggiungerà i 158 miliardi. In Italia la spesa per le terapie antitumorali è di un miliardo e mezzo l’anno e circa 250 mila nuovi malati e investiamo solo l’1,2% del Pil nella ricerca (metà di Germania e Stati Uniti, e un terzo di Giappone e Corea).

Compriamo, invece, tanti farmaci all’estero immessi sul mercato con il co-marketing: ”Le imprese italiane non hanno avuto bisogno di medicine innovative, perché l'Italia, anche politicamente, ha sposato la strada del co-marketing. È stata data la possibilità alle aziende farmaceutiche italiane di fare degli accordi con le americane o le europee che avevano i nuovi farmaci. L'industria farmaceutica italiana pagava dei diritti di sfruttamento molto alti”, sostiene nell’intervista Nello Martini, per anni alla guida dell’Agenzia statale dei farmaci.

Gli autori concludono con un messaggio di fiducia anche attraverso le parole di Ignazio Marino (medico e sindaco di Roma) e di Umberto Veronesi. La comunità scientifica italiana c’è e può far riemergere il Paese, in sinergia con la politica e gli industriali, nella convinzione che, per dirla alla Gordon Mc Vie, "si cura meglio dove si fa ricerca".

Marina Landolfi

titolo: Il bagnino e i samurai
categoria: Saggi
autore/i: Minerva Daniela, Monfardini Silvio
editore: Codice edizioni
pagine: 293
prezzo: € 16.90