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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 7 - 17 apr 2013
ISSN 2037-4801

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Il male dei secoli

Il male dei secoli

È molto difficile, per non dire impossibile, pensare a una storia del cancro più esaustiva de 'L'imperatore del male', con cui Siddhartha Mukherjee ha conquistato il premio Pulitzer 2011, di recente tradotta in italiano. In confronto alla monumentale opera del medico indiano, 'Nemsu, il tumore del faraone' appare una sorta di 'bignami', nel senso (non riduttivo) di strumento agile, capace di fornire una congrua quantità di informazioni ben condensate.

Unica avvertenza da tenere presente, il saggio si arresta al Medioevo, limitando i cenni sulla moderna oncologia a un capitolo conclusivo: non a caso, Pier Carlo Muzzio definisce la propria un'opera di "archeologia medica". Una disciplina importante ma che, nel caso di questa patologia, pone gli studiosi, a causa della decomposizione dei tessuti, davanti alla fondamentale difficoltà di distinguere le neoplasie da altre alterazioni, per esempio quelle post-traumatiche.

Ma qual è la prima traccia certificata di tumore? Il più antico fossile riguarda un rettile marino, un mosasauro, mentre i reperti umani si fanno relativamente più frequenti nel neolitico, cioè a partire da 6.000 anni fa circa. Nonostante che l'incidenza del cancro nel passato sia ridotta dalla minore longevità, esso è stato sempre presente e non si può dunque definirlo "male del secolo" come si faceva nel '900, semmai "dei secoli".

Nel libro si incontrano notizie interessanti. In epoca classica, per esempio, era diffusa la convinzione (sostenuta tra gli altri da Celso e Ippocrate) che gli interventi chirurgici sui tumori fossero inutili o addirittura dannosi. Idea peraltro comprensibile, visto il livello della chirurgia dell'epoca. Abbondavano invece terapie fantasiosamente elaborate dai medici, tra cui quelle di Galeno che costruì la propria notorietà nella società romana grazie anche ai suoi fantasiosi preparati antitumorali, a conferma di quanto questo male fosse temuto nella società imperiale.

L'autore chiarisce comunque che il suo interesse non è rivolto alla "medicina", cioè alla tecnica, ma alla malattia e al malato. Di Cesare de Michelis la prefazione, in cui l'editore parla senza remore della propria personale esperienza di malato.

Marco Ferrazzoli

titolo: Nemsu, il tumore del faraone
categoria: Saggi
autore/i: Muzzio Pier Carlo
editore: Marsilio
pagine: 122
prezzo: € 15.00