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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 1 - 10 mar 2010
ISSN 2037-4801

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Italiani e innovazione, un rapporto contraddittorio

Italiani e innovazione, un rapporto contraddittorio

L'‘Annuario Scienza e Società 2010' di Observa-Science in Society fornisce un quadro in chiaroscuro, nel quale non mancano i segnali incoraggianti ma si evidenziano alcune contraddizioni di fondo. Tra i primi, senz'altro, l'aumento della sensibilità dei cittadini: investire in ricerca viene considerato dal 23% degli italiani, ben sette punti in più della precedente rilevazione, una priorità della spesa pubblica, persino più importante della sicurezza e superata solo dall'assistenza sanitaria e dall'istruzione scolastica. La richiesta di maggiori risorse pubbliche è condivisa soprattutto dai giovani, due terzi del campione contro una media europea del 39,8%.

La nuova edizione dell'Annuario, pubblicata dal Mulino grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo, illumina però anche dati sconcertanti sull'analfabetismo scientifico degli italiani, i quali - ad esempio - in quasi due casi su tre ignorano che gli elettroni sono più piccoli degli atomi. La contraddizione può forse giustificare alcuni atteggiamenti rilevati dai curatori. Per gli italiani i settori di ricerca su cui investire in modo prioritario sono quelli delle energie rinnovabili (46%, con un trend crescente), dei mutamenti climatici (12%) e delle biotecnologie (9%), cioè i temi trattati con più enfasi dai media generalisti, che per i cittadini comuni restano la fonte di informazione scientifica e tecnologica prevalente.

La tv si conferma il mezzo più utilizzato, con il ricorso a web e blog in crescita soprattutto nella fascia giovane: tra i 20-29enni oltre uno su tre naviga a caccia di queste notizie. Aumenta di poco, invece, la frequentazione di musei, mostre, incontri e dibattiti dedicati alla scienza, ancorché salga la partecipazione a proteste o mobilitazioni sui temi del comparto.

L'impressione, come osserva Massimiano Bucchi, professore di Scienza tecnologia e società all'università di Trento e curatore del volume con Federico Neresini, è insomma che esista "una crescente consapevolezza della rilevanza della scienza", con la relativa formazione di "giudizi critici", che però non è "esente da ambivalenze". Un'altra contraddizione rilevata da Observa è quella tra l'elevata fiducia negli scienziati, condivisa da tre quarti degli italiani, e i due terzi che invocano il ‘principio di precauzione' nel timore che le scoperte scientifiche e l'innovazione tecnologica cambino "troppo velocemente" la nostra vita. Il credito concesso alla comunità scientifica, poi, si coniuga con la convinzione, del 63% degli interpellati, che siano le raccomandazioni, più che il merito, a contare nella carriera dei ricercatori.

Da notare che lo spazio dedicato dai media alla ricerca non è disprezzabile, l'11 % degli articoli pubblicati sui quotidiani online. Fra i temi più trattati, con la medicina, l'Information technology e la fisica. Argomenti di grande complessità, nei quali "la comprensione pubblica, e quindi anche politica, di come la scienza funziona resta sempre indietro", come osserva Helga Nowotny, presidente dell'European Research Council.

Marco Ferrazzoli

titolo: Annuario Scienza e Societ 2010
categoria: Saggi
autore/i: Bucchi Massimiliano
editore: Il Mulino
pagine: 187
prezzo: € 15.00