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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 6 - 27 mar 2013
ISSN 2037-4801

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Poker editoriale per Bauman

Poker editoriale per Bauman

È un vero e proprio profluvio editoriale, quello di Zygmunt Bauman, uscito in pochi mesi con quattro saggi. D'altronde il pensatore ebreo polacco è uno dei più noti al mondo, anche per la sorte, di aver coniato un'espressione (la "liquidità") assurta come talvolta capita ai sociologi, al successo presso un pubblico ben superiore a quello dei suoi reali conoscitori. Inoltre, il pensiero 'comunitarista' di cui Bauman è portatore sta conoscendo in questi tempi un forte consenso, speculare al malcontento per le misure di rigore adottate dai governi europei per fronteggiare la crisi.

In libreria l'offerta è molto ampia e comprende titoli come la collettanea italiana 'Del cooperare. Manifesto per una nuova economia', edita da Feltrinelli in collaborazione con il magazine del non profit 'Vita', che raccoglie tra gli altri saggi di Giorgio Agamben, Giulio Sapelli e Stefano Zamagni. Bauman è presente invece con una conversazione con Carlo Bordini dal titolo 'Communitas', edita da Aliberti, con l'agile e non meno eloquente 'La ricchezza di pochi avvantaggia tutti. Falso!', 'Le sorgenti del male' curato da Yong-June Park per Erickson e con 'Cose che abbiamo in comune', entrambi editi da Laterza.

Il segnavia comune a questi volumi è la valorizzazione della solidarietà quale elemento fondante delle società. Va riconosciuto senz'altro che, della trimurti illuministica, negli ultimi decenni si è focalizzata quasi solo la libertà, inducendo nei sistemi socio economici controindicazioni ed effetti collaterali indesiderati. Nella politica internazionale, per esempio, l'istanza delle libertà 'da' prevale spesso su altre esigenze, quali quelle della convivenza pacifica e dell'unità nazionale: si pensi solo alle missioni di pace o alla posizione occidentale sulle cosiddette primavere arabe. Nel contempo, invece, gli assetti nazionali dei paesi avanzati vengono sempre più condizionati da misure commerciali e soprattutto finanziarie concordate a livello comunitario e internazionale.

Detto ciò, considerazioni articolate da Bauman nelle "44 lettere dal mondo liquido" raccolte in 'Cose che abbiamo in comune' e anche negli altri volumi lasciano qualche perplessità: sia per la loro estemporaneità, sia per la tendenza a una semplificazione che, se agevola il successo dell'autore, forse non tiene conto adeguatamente della complessità dello scenario analizzato. Critica, peraltro, che si potrebbe rivolgere anche a molti pamphlet di impostazione opposta.

Marco Ferrazzoli

titolo: Cose che abbiamo in comune
categoria: Saggi
autore/i: Bauman Zygmunt
editore: Laterza
pagine: 213
prezzo: € 15.00