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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 17 - 6 nov 2012
ISSN 2037-4801

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Se tra scienza e arte c'è di mezzo la creatività

Se tra scienza e arte c'è di mezzo la creatività

La ricerca di forme originali e inedite di conoscenza è lo scopo che si prefigge 'Pensare l'impossibile' di Luciano Boi, professore associato di Geometria e filosofia della natura presso il Centre de Mathématiques della École del Hautes Études en Sciences Sociales. Il saggio tenta infatti di abbattere le barriere metodologiche e disciplinari, proponendo una nuova "educazione culturale" attraverso lo studio - nello stesso tempo scientifico e artistico - di tre oggetti-concetti: buchi, nodi e spazi. Boi parte da quelli che chiama antropologicamente 'gesti primitivi' per arrivare al loro intimo significato, consentendo a geometria, struttura della materia e arte, di unirsi attraverso un processo creativo completo.

Da Dante a Calvino, da Musil a Saramago, passando per Keats, Einstein e Borges, il volume propone una teoria della multidisciplinarietà e una cultura che abbatta definitivamente i confini di spazio e tempo, nella scienza come nell'arte. Tale processo nasce dal dubbio, dall'incertezza e dalla caduta degli assoluti che ha colpito ogni metodo e ogni campo del sapere durante il secolo scorso ed è incarnata soprattutto da due personalità: Jorge Eielson e Lucio Fontana. Il primo, artista e scrittore peruviano, è precursore dell'arte concettuale attraverso la reinterpretazione dei 'quipus', un linguaggio sotto forma di oggetti annodati, tipico delle antiche popolazioni inca; l'altro, artista italo-argentino, nelle sue opere gioca invece con tutte le dimensioni, squartando le tele e reinventando gli spazi, dando vita a sculture che vengono analizzate attraverso assiomi matematici.

Angela Galloro

titolo: Pensare l’impossibile
categoria: Saggi
autore/i: Boi Luciano
editore: Springer
pagine: 184
prezzo: € 35.00