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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 16 - 17 ott 2012
ISSN 2037-4801

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Irretiti e apocalittici

Irretiti e apocalittici

Raffaele Simone, linguista, ha scritto per Garzanti 'Presi nella rete. La mente ai tempi del web' per capire come la tecnologia di comunicazioni abbia "cambiato la nostra mente, la nostra intelligenza, e le loro operazioni". Secondo lo studioso, la cosiddetta 'mediasfera' ha effetti sulla 'noosfera', cioè "l'insieme dei pensieri, valutazioni, opinioni, concezioni", incidendo in un senso che paradossalmente rende un po' bambini anche gli adulti "un fare ossessivo e nello stesso tempo testardamente infantile".

Concetti non del tutto nuovi, dallo stravolgimento della privacy all'esaltazione della "interruzione rispetto alla concentrazione", che però il saggio eleva a un cambiamento globale e profondo, che investe la "gerarchia dei sensi", trasformando la nostra intelligenza storicamente sedimentata in forma diacronica in un atteggiamento sincroniche tende ad assumere per scontate relazioni ed attività in forma, per l'appunto, di "normali rete".

La "digitalizzazione del mondo non costituisce di fatto una crescita dell'esperienza e della vita ma al contrario è destinata ad essere, ed in parte è già, la sostituzione di un mondo reale" con uno "tecnicamente falso". Affermazioni che indubitabilmente pongono Simone molto più vicino agli apocalittici che agli integrati, per riprendere la distinzione coniata quasi mezzo secolo fa da Umberto Eco ma sempre valida quando si approcciano rivoluzioni culturali di tale portata.

Il multitasking, peraltro, secondo uno studio della Ohio State University, oltre a non aumentare effettivamente la nostra produttività, potrebbe comportare dei rischi anche in età adulta, ad esempio quello, ovvio, nella guida di un auto.

U. S.

titolo: Presi nella rete. La mente ai tempi del web
categoria: Saggi
autore/i: Simone Raffaele
editore: Garzanti
pagine: 231
prezzo: € 17.00