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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 8 - 9 mag 2012
ISSN 2037-4801

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Internet libera... l'estensione

Internet libera... l'estensione

Dallo scorso 12 gennaio si può registrare il proprio segno distintivo o marchio non più solo con '.it', '.com' o '.eu', ma anche con il nome di una città o con il proprio logo. L'Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (Icann) ha dato il via alla prima tranche di richieste con cui imprese, enti e privati cittadini potranno approfittare delle nuove occasioni offerte dal web e avere un dominio distintivo e identificativo. 'Focus.it', newsletter del Registro.it, racconta dettagliatamente questa rivoluzione nel suo ultimo numero, in distribuzione nella versione cartacea e disponibile online all'indirizzo http://www.nic.it/tutto-sul.it/focus.it-newsletter-del-registro.it.

La rivista spiega come l'arrivo dei nuovi gTld (Generic Top Level Domain) rappresenti una svolta nel campo dei domini Internet e sia sintomo dei tempi che cambiano e di un mercato che nonostante la crisi generale spinge a nuovi investimenti ed esplorazioni del settore. "I nuovi gTld costituiranno un ampliamento dell'offerta e non una sovrapposizione o, peggio ancora, il tentativo di fagocitare l'esistente", scrive Domenico Laforenza, direttore dell'Istituto di informatica e telematica (Iit) del Cnr e responsabile del Registro. "Come è avvenuto con le altre estensioni, sarà comunque il mercato a decidere".

A proposito di mercato e di costi, "185mila dollari rappresentano soltanto la tassa ufficiale per la presentazione della domanda", sottolinea Luca Barbero, esperto di diritti di proprietà intellettuale su Internet di nomi a dominio. "A questa cifra andranno aggiunti gli esborsi per la consulenza specializzata, i costi per la gestione tecnica del Registro e le tasse annuali per il mantenimento dei nomi a dominio".

All'estero, con Afnic - il Registro dei nomi internet francesi - si sperimenta già il supporto tecnico, con l'ausilio di collaudate soluzioni proprie di un Registro, per le strutture che vorranno cimentarsi in questa nuova impresa e vorranno gestire uno o più gTld. Il magazine evidenzia inoltre come la sfida sia stata raccolta anche in Italia: Massimo Ralli e la società 'Roma Tld', con '.roma', vorrebbero rafforzare l'identità della città capitolina nella rete, creando una connessione virtuale e indissolubile tra la Capitale e il resto del mondo.

Da questo numero di 'Focus.it', emerge che resta ancora molto da definire su questa 'rivoluzione'. Una cosa sembra però certa: i ccTld (Country Code Top Level Domain), i domini che identificano una nazione, avranno ancora lunga vita, garantendo una forte identità nazionale e territoriale.

Francesca Nicolini

titolo: Focus.it
categoria: Rivista
autore/i: Ferrazzoli Marco
editore: Istituto di informatica e telematica del Cnr
pagine: 32