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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 2 - 1 feb 2012
ISSN 2037-4801

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Jobs: l'uomo che cambiò il mondo

Jobs: l'uomo che cambiò il mondo

Walter Isaacson, già caporedattore di Time e presidente della Cnn, è l'autore del ponderoso volume 'Steve Jobs', che in circa 600 pagine narra, in forma di biografia ufficiale ma libera, la vita e le opere dell'uomo che fondò l'Apple, 'cambiando il mondo'.

Dalle pagine di Isaacson, che nascono da una serie di interviste e testimonianze, emerge la figura di un personaggio dall'ego tanto grande quanto complesso: un manager formidabile ma umorale. Il carattere causò a Jobs non pochi problemi, ma la sua genialità era irrefrenabile.

Isaacson racconta che nel 1985, quando il consiglio d'amministrazione dell'Apple riuscì a estrometterlo, invece di godersi la colossale buonuscita, rilevò la piccola Pixar, instaurò un sodalizio con la Walt Disney e diede avvio alla moderna animazione digitale, creando film di successo come Toy Story, Nemo, Wall-e, Up. Il libro narra poi la storia del NeXT, il supercomputer che Jobs creò con una nuova società informatica, del quale Apple comprò alla fine i progetti, prima riassumendo il grande Steve come consulente, poi riaffidandogli la guida della società.

Isaacson spiega quindi come Jobs di nuovo al comando della Apple creò in sequenza l'iMac, l'iPod, l'iPhone e l'iPad, rivoluzionando con iTune, la più geniale delle sue idee, il mercato musicale, l'editoria, le case cinematografiche. Fino a creare dal nulla il business delle apps. "La motivazione stava nei prodotti, non nei profitti", precisa l'autore.

Jobs fu il sostenitore del completo controllo su hardware e software, un 'sistema chiuso'. Una filosofia opposta a quella della Microsoft di Bill Gates. I due ragazzi prodigio beneficiarono entrambi, però, di finanziatori disponibili a investire senza paura nelle loro idee stravaganti, certi che dalla loro creatività sarebbero derivati enormi profitti nel nascente settore dell'informatica.

Parlando dell'ultimo periodo dell'esistenza del fondatore della Apple, Isaacson ne rivela una dichiarazione: "Mi piace pensare che dopo la morte qualcosa sopravviva. È strano pensare che uno accumuli tanta esperienza, magari un po' di saggezza, per poi andarsene completamente, io voglio davvero credere che qualcosa sopravviva, che la coscienza non venga meno". Jobs per tutta la vita ha odiato il pulsante on-off, quell'acceso-spento che cercava sempre di evitare nei suoi prodotti. Che la vita finisse con un semplice click, doveva sembrargli davvero irragionevole. Speriamo abbia visto giusto.

Claudio Barchesi

titolo: Steve Jobs
categoria: Saggi
autore/i: Isaacson Walter
editore: Mondadori
pagine: 642
prezzo: € 20.00