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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 14 - 14 set 2011
ISSN 2037-4801

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La cultura ai tempi del fascismo

La cultura ai tempi del fascismo

Sotto il titolo ‘Storia della cultura fascista', Alessandra Tarquini racchiude tre analisi complementari: l'ideologia del regime, la politica culturale e le sue articolazioni nei diversi campi del sapere. Scopo del libro, cercare di rispondere alla domanda "perché uomini e donne di cultura dedicarono il loro tempo, la loro creatività e il loro lavoro" al servizio di Mussolini.

Il saggio si contrappone in tale modo alla storiografia, illustrata nel capitolo introduttivo, che per diversi decenni della seconda metà del secolo scorso (salvo luminose eccezioni come Augusto del Noce) ha semplicemente cercato di rimuovere la questione, negando al fascismo qualunque valenza culturale. Una soluzione sbrigativa, motivata da un lato dall'intento polemico nei confronti del regime (intento peraltro, e pienamente condiviso dalla Tarquini) e dall'altro dall'effettiva poliformità delle espressioni culturali fasciste. Basti pensare alle varie correnti letterarie oppure all'architettura, fiorente nei decenni mussoliniani manicheisticamente divisa tra razionalisti e neoclassicisti.

Importante, nel volume, è la sottolineatura della politica formativa del regime. Basti pensare che la Gioventù italiana del littorio arrivò ad associare quasi sei milioni di ragazzi. In tale ambito, la riforma dell'istruzione voluta da Giovanni Gentile resta un passo fondamentale, ma Tarquini evidenzia giustamente come le polemiche subito sollevate contro la legge ne determinarono, a opera dei ministri successori del filosofo, profonde modifiche. L'intento formativo fascista fu perseguito non soltanto nella visione utopica della costruzione dell'"uomo nuovo" ma anche perché proprio tra i giovani Mussolini raccolse i fautori di una "più decisa e radicale azione nel processo di costruzione dello stato totalitario".

Va notato a margine come, rispetto all'ambizioso titolo, il libro lasci però accennati in maniera eccessivamente sommaria alcuni aspetti davvero decisivi, come la propaganda radiofonica e cinematografica (Vittorio Mussolini non è nemmeno citato in bibliografia). A fare le spese della concisione, funzionale alla collana del Mulino in cui il volume compare, anche la parte sulla scienza: la nascita delle istituzioni volute dal Duce è del tutto taciuta, come pure i personaggi giganteschi che nel ventennio animarono la vita scientifica nazionale tra luci e ombre.

Marco Ferrazzoli

titolo: Storia della cultura fascista
categoria: Saggi
autore/i: Tarquini Alessandra
editore: Il Mulino
pagine: 239
prezzo: € 18.00