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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 13 - 3 ago 2011
ISSN 2037-4801

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Il toro non sbaglia mai. Gli uomini spesso

Il toro non sbaglia mai. Gli uomini spesso

È un libro politicamente scorretto ‘Il toro non sbaglia mai', che Matteo Nucci dedica alla tauromachia, senza nasconderne limiti e persino miserie umane ma raccontandola con grande passione, dovizia di informazioni tecniche e storiche e inserendo quest'arte in una cornice mitologica che rimanda alla classicità.

Ma partiamo dal punto nodale, cioè l'opposizione animalista che ha ormai coinvolto la stessa Spagna, dove la corrida sarà presto vietata in Catalogna. L'autore descrive e confuta le ragioni che lui stesso sosteneva quando, adolescente, giunse per la prima volta nella penisola iberica: i tori vengono drogati e torturati, l'uccisione dell'animale è inutile, tutto il rito è una barbarie.

In realtà, spiega Nucci, i bovini utilizzati nelle arene sono allevati ad hoc e appartengono alla razza "da lidia", del tutto diversa da quella domestica, che sarebbe altrimenti estinta. Si tratta dunque di una forma di allevamento analoga a quelle usate per le specie consumate per l'alimentazione, con la differenza che tori e vacche da corrida ricevono trattamenti qualitativamente molto superiori, al punto che le aziende dove vivono vengono considerate ecosistemi ideali (la dehesa).

Per i tori esiste quasi una sorta di venerazione, tanto che la tifoseria delle plazas si divide in qualche modo proprio tra i loro fan e quelli dei toreri.

Ma il libro di Nucci non è solo una descrizione sociologica né tanto meno filosofica della corrida, bensì una narrazione di straordinaria efficacia, fino al colpo di scena conclusivo, del mondo che le gira intorno: non il "mundillo" delle chiacchiere da bar ma una comunità di accaniti esperti delle raffinatissime tecniche e teorie di cui questo spettacolo si avvale. Dal racconto si dipartono poi digressioni che illuminano i principali protagonisti del passato, alcuni dei quali, come il Cordobés, Dominguìn, Josè Tomàs, sono entrati nella leggenda anche per i non appassionati del genere.

Ancora, ‘Il toro non sbaglia mai' si arricchisce di continui rimandi alla sterminata e straordinaria letteratura che intorno alla corrida è nata nel corso dei tempi: a partire - come si accennava - dai greci, riferimento quasi d'obbligo per Nucci, che è anche curatore di un ‘Simposio' platonico - fino ad autori moderni del calibro di Garcia Lorca ed Hemingway. Proprio ad alcune pagine dello scrittore americano, in particolare ai suoi più struggenti racconti, potrebbe essere affiancata quest'opera, tali sono la competenza, la passione e la qualità letteraria che lo scrittore vi ha trasposto.

Se il pur corretto precedente ‘Sono comuni le cose degli amici' di Nucci è stato omaggiato giungendo tra i finalisti del Premio Strega, viene da dire che questo libro meriterebbe ancora di più, tanta è la capacità affabulatoria della quale dà prova.

Marco Ferrazzoli

titolo: Il toro non sbaglia mai
categoria: Narrativa
autore/i: Nucci Matteo
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 333
prezzo: € 16.80