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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 14 - 14 set 2011
ISSN 2037-4801

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Internet: arma del capitalismo?

Internet: arma del capitalismo?

Carlo Formenti, docente  di Teoria e tecnica dei nuovi media all'Università del Salento, ha pubblicato negli anni scorsi una trilogia in cui cercava di comprendere i nuovi fenomeni legati alla capillare diffusione di Internet: ‘Incantati dalla rete' (Cortina, 2000); ‘Mercanti di futuro' (Einaudi, 2002); ‘Cybersoviet. Utopie postdemocratiche e nuovi media' (Cortina, 2008). Inizialmente l'approccio era favorevole: sembrava a Formenti che la cultura della rete contenesse i presupposti di un'effettiva trasformazione dei rapporti sociali e che questo radicale cambiamento avesse "preoccupato" le forze politiche e le grandi holding al punto di cercare di contenerne gli effetti. Nel suo ultimo libro ‘Felici e sfruttati', l'autore fa invece esplicitamente "autocritica", poiché a suo avviso Internet è cambiata, holding e forze politiche ne hanno indirizzato l'utilizzo e le potenzialità a proprio vantaggio.

Lo scrittore individua nei "volontari" della rete una "classe" di lavoratori che producono - gratuitamente - idee e valori, sfruttati economicamente da chi ne ha la forza e le capacità: Internet non avrebbe dunque "alleggerito" il capitalismo, ma, viceversa, faciliti lo sfruttamento della creatività. In questo scenario, i volontari sono felici di contribuire a un progetto e si sentono parte di un processo creativo, senza consapevolezza del loro stato: felici e sfruttati, appunto.

"Non rinnego - scrive Formenti - le speranze rivoluzionarie nutrite in passato, mentre a chi ancora le accarezza rimprovero di chiudere gli occhi di fronte all'ineludibile realtà dei fatti". Robert Castrucci, in un articolo sull'Unità, riassume in una frase l'approccio di Formenti al ‘capitalismo digitale': "In un misto di indignazione e di irritazione, con un linguaggio sarcastico, diretto e assertivo, l'autore si scaglia contro la faccia tosta dei guru della New economy, il cinismo dei retorici della wikinomics e l'illusione delle utopie egualitarie del web. La furia distruttiva travolge studiosi come Lawrence Lessig, Yochai Benkler e Manuel Castells. I loro discorsi sulla cooperazione spontanea, sull'attenuazione della proprietà intellettuale, sull'esaltazione dell'etica hacker e del software libero, non farebbero altro che spianare la strada a un nuovo tipo di capitalismo digitale, all'origine del più colossale processo di concentrazione monopolistica della storia del capitalismo".

Che i convertiti diventino i neofiti più manichei accade spesso e dunque, forse, Formenti rischia di passare da un estremo all'altro. Dal punto di vista stilistico, il libro è una lettura impegnativa, adatta per gli addetti ai lavori, ma molto meno per un lettore medio, interessato a capire i meccanismi socio-economici che stanno dietro alle scelte e alle strategie delle cosiddette "grandi holding". Un peccato, perché una parte dei lettori potenzialmente interessati potrebbe non arrivare all'ultima pagina.

Anna Vaccarelli

titolo: Felici e sfruttati
categoria: Specialistica
autore/i: Fomenti Carlo
editore: Egea
pagine: 156
prezzo: € 18.00