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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 11 - 22 giu 2011
ISSN 2037-4801

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Lo scoop scientifico di Pennacchi

Lo scoop scientifico di Pennacchi

Lo scrittore Antonio Pennacchi ha dedicato il volume ‘Le iene del Circeo' al ritrovamento, avvenuto nel 1939, di un teschio neandertaliano nella Grotta Guattari, ai piedi del Monte Circeo (Lt), che è stato dai sottoscritti già recensito sulla rivista ‘Quaternary Science Reviews'.

Nel 1939, alcuni operai che lavoravano nei pressi del Ristorante Guattari ai piedi del Monte Circeo, scoprirono per caso l'entrata di una grotta e, all'interno della stessa, un cerchio di pietre al centro del quale era stato posto un teschio, presumibilmente umano. Il giorno seguente, C. A. Blanc, geologo e paleoantropologo dell'Università La Sapienza di Roma, di ritorno dal suo viaggio di nozze in Campania, si fermò presso il Ristorante Guattari che era solito frequentare durante le sue ricerche in quell'area. Appresa la notizia del ritrovamento, entrò nella grotta, fece i primi rilievi speditivi ed asportò il cranio per portarlo a Roma dove seguirono anni di studio. Sulla base delle evidenze ritrovate nella grotta e sul cranio stesso, riconosciuto come appartenente a un Neandertal del Paleolitico medio, Blanc e i suoi collaboratori interpretarono la scena trovata nella Grotta Guattari come legata a un rituale antropofago. Tale interpretazione fu successivamente ricostruita presso il Museo L. Pigorini di Roma, dove il teschio divenne, come Pennacchi ricorda, il fossile più importante tra quelli esposti.

Nel 1989, in occasione di un convegno scientifico tenutosi per celebrare i cinquant'anni della scoperta di Grotta Guattari, alcuni ricercatori americani e italiani demolirono l'interpretazione di Blanc attribuendo la presenza del teschio nella grotta all'opera di iene paleolitiche. A seguito della nuova interpretazione, anche l'originale esposizione museale fu demolita e il teschio venne posto in una teca di vetro.

Nel suo libro,  Pennacchi racconta queste vicende con dovizia di particolari e osservazioni scientificamente valide. Nella narrazione l'autore prende le parti di Blanc e della sua originale spiegazione e critica aspramente le tesi più recenti. Lo scoop scientifico però arriva al termine dell'opera, nell'addendum, dove Pennacchi, a supporto delle sue convinzioni e di quelle di Blanc, riporta l'intervista (del 2010) a un suo vecchio amico che, solo per caso, scopre essere stato un quasi-testimone oculare della scoperta di Grotta Guattari. L'intervista integrale è disponibile su YouTube  e sul sito dell'editore Laterza.

Possiamo ritenere scientificamente valide alcune osservazioni riportate da Pennacchi e quindi utile il libro, recensito su una rivista scientifica e a diffusione internazionale affinché l'opera possa essere conosciuta a livello mondiale da tutti i ricercatori che lavorano nel campo. Dopo aver più volte denunciato la sostanziale indifferenza della comunità scientifica alle sue invettive contro le "presunte iene del Circeo", Pennacchi, con la recensione su ‘Quaternary Science Reviews' ottiene la dovuta considerazione e, forse, parziale soddisfazione.

Andrea Billi (Igag-Cnr) Massimo Mattei (Roma Tre)

titolo: Le iene del Circeo
categoria: Specialistica
autore/i: Pennacchi Antonio
editore: Laterza
pagine: 176
prezzo: € 20.00