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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 11 - 22 giu 2011
ISSN 2037-4801

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Italia unita, anche in salute

Italia unita, anche in salute

Un viaggio lungo 150 anni nel mondo della sanità italiana, dall'era pre-antibiotica alla nascita del Servizio sanitario nazionale, fino ai nostri giorni. Una lettura di questo periodo storico attraverso una fotografia dello stato di salute della popolazione: dall'evoluzione delle conoscenze medico-scientifiche e tecnologiche allo sviluppo delle nuove strategie assistenziali. È quanto propone il volume ‘150 anni di sanità italiana', curato da Walter Pasini e presentato alla Camera dei Deputati e al Consiglio nazionale delle ricerche.

All'indomani della proclamazione del Regno d'Italia, il paese si presentava con un'organizzazione prevalentemente agricola e con un elevato tasso di povertà, soprattutto nelle campagne. In quel periodo la sopravvivenza media era di 35-40 anni, con un livello di mortalità infantile estremamente elevato. Pellagra, malaria, colera, tifo, tubercolosi, rachitismo, scorbuto, gozzo endemico, erano alcune delle patologie a cui il neonato stato italiano ha dovuto far fronte. La malnutrizione e le pessime condizioni igienico-sanitarie del tempo erano le principali cause di morbilità e mortalità della popolazione.

Tra le patologie più diffuse, il rachitismo e il tracoma (infezione batterica della congiuntiva e della cornea che portava a cecità), che colpivano in particolare donne e bambini, a causa della diffusa povertà. Ma c'erano anche vaiolo, poliomielite, tetano e difterite, eliminate grazie alla scoperta dei ‘vaccini' e alle campagne vaccinali. Solo nel corso dei decenni successivi, con la scoperta degli agenti eziologici delle malattie, la predisposizione di protocolli diagnostici e farmaceutici e soprattutto con il miglioramento delle condizioni socio economiche del paese, lo stato sanitario della popolazione ha registrato un netto miglioramento delle aspettative di vita.

Di fondamentale importanza, la realizzazione di infrastrutture pubbliche come acquedotti per l'acqua potabile, reti fognarie efficienti, bonifica delle aree paludose endemiche e costruzione di abitazioni più salubri. Ma la vera svolta epidemiologica si può far risalire alla metà del ‘900, periodo in cui le malattie infettive hanno lasciato il posto a quelle cronico-degenerative.

Negli ultimi 150 anni la sanità italiana ha vissuto cambiamenti sia sul piano legislativo, con la nascita nel 1978 del Servizio sanitario nazionale, sia nel modo di concepire ed esercitare la professione dell'arte medica. Il volume riporta tutte le strutture che si sono distinte come ‘reti nazionali': ospedali, medici condotti, sanità militare, industrie farmaceutiche, centri di ricerca. In questi anni l'Italia ha, insomma, realizzato notevoli progressi sul piano sanitario, anche se ancora si evidenziano profonde differenze tra Nord e Sud e tra regioni in termini di qualità dell'assistenza e di accesso alle cure e ai programmi di prevenzione di malattie cardiovascolari o tumorali. 

Un'opera che permette di conoscere la storia della sanità italiana, ma anche di riflettere sul ruolo della professione medica, sulla qualità dei servizi e sul rapporto medico-paziente. 

Silvia Mattoni

titolo: 150 anni di sanit italiana
categoria: Saggi
autore/i: Pasini Walter
editore: Alfa Wassermann
pagine: 120