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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 7 - 20 apr 2011
ISSN 2037-4801

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Wired: l'hi tech che combatte i tumori

Wired: l'hi tech che combatte i tumori

Risonanza magnetica, ecografia e Tac in un unico sistema, per una diagnostica precoce in grado di individuare e rimuovere i tumori quando ancora sono molto piccoli. È questa la storia di copertina del numero di aprile ‘Wired', la rivista dedicata alla tecnologia. A parlarne è Umberto Veronesi, direttore dell'Istituto europeo di oncologia, che spiega come sarà possibile avere in futuro "una scatola magica capace di effettuare uno screening di tutto il corpo in pochi minuti". Un'attenta analisi che viene suddivisa in più fasi: dall'acquisizione dell'immagine anatomica del corpo alla mappatura della diffusione dei liquidi nei tessuti, fino all'identificazione della posizione delle masse tumorali tramite apposito software.

Il magazine dà spazio anche ai passi in avanti compiuti in campo universitario con  la nuova super rete della ricerca a 10 Gigabit, detta Garr-X, basata sull'upgrade dei collegamenti tra circa 450 laboratori in tutta la penisola. Un progetto che utilizza già 7.000 chilometri di fibra ottica spente e che in futuro arriverà a oltre 10.000.

In ‘Visioni 2020' si illustra  il documento che prevede avanzamenti a breve, medio e lungo termine in Rwanda nei campi dell'informatica, dell'energia, dell'ambiente, dell'agricoltura e della sanità. Da oltre un anno nel paese africano si scavano trincee per depositare i cavi della fibra ottica e  già da oggi gli abitanti fanno utilizzo dei cosiddetti ‘internet bus', autobus che raggiungono i villaggi più remoti all'interno dei quali sono presenti 20 postazioni, stampante, connessione alla Rete e schermo per proiezioni.

Ancora innovazioni tecnologiche ma questa volta in ambito politico affronta l'intervista a Bill Adair, fondatore e direttore del sito web ‘Polifact', che tramite un ‘veritometro', il ‘Truth - O - Meter', misura la fondatezza delle dichiarazioni dei politici e degli opinionisti basandosi su una scala che varia da vero a falso e che in certi casi può anche sprofondare in ‘pants on fire' (pantaloni in fiamme) quando qualcuno le spara veramente grosse.

Infine un'ampia sezione è riservata  all'emittente televisiva Al Jazeera,  diventata la prima televisione  al mondo in creative commons per merito di Mohamed Nanabhay, un ex hacker di 31 anni. Basti pensare che, durante la guerra di Gaza, la tv araba era l'unica presente. E i suoi filmati online  hanno  permesso a tutto il mondo di vedere cosa stava succedendo.

Michela Car

titolo: Wired
categoria: Rivista
autore/i: Luna Riccardo
editore: Cond Nast
pagine: 164
prezzo: € 4.00