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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 5 - 16 mar 2011
ISSN 2037-4801

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Misteriosi suicidi a Londra

Misteriosi suicidi a Londra

Riccardo D'Anna prosegue, dopo ‘Una stagione di fede assoluta' e ‘Saint-Ex', il suo percorso narrativo condotto con una convinzione forte, diremmo antica, nella letteratura. Sia dal punto di vista strutturale, ancor più da quello stilistico, l'autore ha la capacità di unire scelte autorali di coraggiosa originalità con omaggi dichiarati ai suoi maestri e alle opere che lo hanno ispirato.

Questo ‘La figura di cera' prende le mosse da ‘Il morso sul collo' di Simon Raven, edito sempre da Gargoyle nel 2009, del quale è anzi dichiaratamente un sequel, tanto che la conoscenza del libro - opportunamente riassunto nell'introduzione - è indispensabile come presupposto per la comprensione della trama. Subito, però, D'Anna si stacca con la propria storia, che assume un'intrigante autonomia: alcuni misteriosi suicidi nella Londra del 1958 vengono indagati da un inconsueto pool investigativo, che non teme di seguire un filone alquanto inconsueto. Il mandante potrebbe infatti essere la marchesa Lucrezia d'Ateleta di Montevago, già amante di Gabriele D'Annunzio e, nella sua consistenza corporea, defunta da un pezzo.

Il romanzo si inserisce a questo punto nel gorgo dell'occultismo, della negromanzia, delle pratiche stregonesche, emendando però l'appeal più banale di certa letteratura di genere grazie a una scrittura di alta qualità - chiarissimamente ispirata a Conan Doyle e a Bram Storker - e all'inserimento di molti personaggi reali, alcuni protagonisti altri limitati a un cameo o a una citazione, da Jack Kerouac a Petty Guggenheim. Ne risulta un pastiche appassionante o, come ci suggerisce l'introduttore Stefano Priarone, un burlesque.

Marco Ferrazzoli

titolo: La figura di cera
categoria: Narrativa
autore/i: D'Anna Riccardo
editore: Gargoyle
pagine: 186
prezzo: € 13.50