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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 4 - 2 mar 2011
ISSN 2037-4801

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I concreti aforismi autunnali di Zeichen

I concreti aforismi autunnali di Zeichen

Confessa Valentino Zeichen a pagina 102: "Essendo un poeta svogliato / che non vuole più saperne / di scrivere, ho bloccato / l'emorragia dell'inchiostro / con la matita emostatica". Il poeta previene così il pizzico di delusione che insorge spontanea alla lettura di questi suoi 'Aforismi d'autunno', che già dal titolo denunciano il carattere minimalista di pensieri esposti in forme letterarie sempre di grande efficacia ma prive della struttura poetica alla quale l'autore ci ha abituati.

Superata l'empasse, si godono anche in quest'ultima opera le qualità zeicheniane, in primis la grande concretezza, la netta preferenza per le ispirazioni di attualità, l'idiosincrasia per la poeticità astratta, iper-romantica o iper-glicemica. Lo stesso "autunno" va inteso sì nel senso metaforico dell'età anagrafica (soprattutto nelle sezioni intitolate al tempo e alle donne) ma è colto in momenti e oggetti sempre precisi, che consentono al lettore di immedesimarsi sia con la testa sia con il cuore.

Anche la passione per le questioni scientifiche, per l'innovazione tecnologica, le problematiche ambientali di cui Zeichen ha parlato anche nell'intervista concessa all'Almanacco della scienza tornano in questi aforismi: "Come mai è ancora in viaggio / l'origine dell'universo fossile / che emette Sos radioattivi?"; "Come la Bibbia ci insegna, / Dio non poteva spiegare / i dettagli della creazione, / e per non dilungarsi troppo / con le teorie dell'evoluzione, / preferì sintetizzarli nella / celebre 'settimana' lavorativa". Ecco così risolte questioni imponenti come il nucleare, il big bang e il darwinismo, con una robusta dose d'ironia e poche parole: alla zeicheniana.

M. F.

titolo: Aforismi d'autunno
categoria: Narrativa
autore/i: Zeichen Valentino
editore: Fazi
pagine: 169
prezzo: € 15.00