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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 4 - 2 mar 2011
ISSN 2037-4801

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L'Antartide visto da Terrranova

L'Antartide visto da Terrranova

La storia della spedizione antartica guidata da Renato Cepparo è stata per molti anni dimenticata e lasciata in un limbo fatto di racconti offuscati e dai contorni incerti. Dopo 35 anni da questa coraggiosa iniziativa il libro di Remo Terranova, oltre a descrivere puntigliosamente e con rigore scientifico tutte le attività svolte durante la missione, ha il merito di restituire, dignità agli uomini che si fecero coinvolgere in questa avventura illustrandola con un ampia documentazione fotografica.

Ho avuto la fortuna di conoscere Renato Cepparo durante una conferenza tenutasi a Milano nel 2006. Nonostante l'età e la malattia incombente, erano ancora chiare la voglia e l'energia che lo avevano spinto a organizzare, mettendo in gioco tutto il suo patrimonio di imprenditore, questa impresa.

Dopo tanti anni e soprattutto dopo che il Programma nazionale di ricerche in Antartide ha per oltre 25 anni garantito la presenza italiana nel continente bianco, contribuendo a creare una vera e propria cultura polare in Italia, dobbiamo guardare a questa spedizione con rispetto, contestualizzandola nel periodo storico e politico del tempo. Inoltre, la scelta della penisola antartica rappresentava per l'epoca un'ulteriore sfida, vista la presenza di numerosi insediamenti e le rivendicazioni territoriali da parte di molte nazioni (prima che il trattato di Madrid del 1991 definisse lo status di totale internazionalità e neutralità del territorio antartico).

Si riconosce, nelle parole di Terranova, un grande amore per il proprio lavoro e l'inspiegabile ma affascinante passione che lo porta a muoversi tra affioramenti e pietre come un bambino entusiasta. Non mi stupisce nemmeno che dopo 35 anni la fotografia e il racconto della spedizione sia ancora così viva nelle parole dell'autore. Il mal d'Antartide è riconducibile a quelle emozioni che solo luoghi così estremi riescono a scolpire nell'animo umano.

Certo, noi polari del terzo millennio, anche se ci spingiamo in luoghi ancor più remoti e in condizioni climatiche estreme, abbiamo il supporto della tecnologia, dei moderni strumenti di comunicazione, dei materiali high-tech, dei mezzi di spostamento moderni e sicuri, e questi 35 ci appaiono lontani come un'era geologica.

La spedizione di Cepparo rappresenta forse una delle ultime esplorazioni organizzate con grande professionalità prima dell'avvento dei grandi mezzi tecnologici che hanno reso sicuramente più facile e meno rischiosa la presenza dell'uomo in questi sperduti angoli della terra.

L'Antartide, così come molte zone dell'Artico, è rimasto una delle zone remote, dove pochi eletti possono svolgere le loro attività professionali e dove il turismo, anche se in forte espansione, non ha ancora imposto la presenza permanente dell'uomo. Remo Terranova e gli altri partecipanti alla spedizione di Cepparo sono stati sicuramente protagonisti di una spedizione scientifica ed esplorativa che ha avuto il solo torto di proporre la presenza italiana in Antartide attraverso un'iniziativa privata, con troppo anticipo sui tempi, scontrandosi con una situazione di politica nazionale e internazionale ostile.

 

 

 

 

Roberto Sparapani

titolo: Antartide 1975/76
categoria: Specialistica
autore/i: Terranova Remo
editore: Erga Edizioni
pagine: 167
prezzo: € 28.00