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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 12 - 13 ott 2010
ISSN 2037-4801

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Il ‘dilemma' dell'atomo e le mancate risorse

Il ‘dilemma' dell'atomo e le mancate risorse

La collettanea ‘Il nucleare impossibile', a cura di Virginio Bettini e Giorgio Nebbia, dichiara sin dal titolo, in modo molto evidente, l'assunto che si propone di dimostrare mediante una trattazione eterogenea dell'argomento, che investe considerazioni di carattere tecnico, economico, politico-strategico, ma anche sociale e psicologico. I motivi principali della ferma contrarietà alla proliferazione nucleare sostenuti dagli autori dei contributi sono quelli, solitamente addotti e dunque ben noti anche all'opinione pubblica, che vanno dallo smaltimento delle scorie alla sicurezza degli impianti, dalla difficoltà di approvvigionamento dell'uranio, alla natura non rinnovabile di tale fonte energetica.

Se il saggio riproponesse soltanto tali concetti, espressi fin dai tempi del referendum abrogativo e ancor prima, la sua importanza sarebbe ovviamente molto limitata. Tuttavia, alcuni capitoli affrontano questioni più originali e poco dibattute: o perché inerenti ad aspetti meno palesi del ‘dilemma' nucleare o perché specifiche del contesto, della cultura (e talvolta del malcostume) italiani.

Bettini e Nebbia, ad esempio, contestano l'asserto che la produzione di energia nucleare non comporti emissioni di gas serra (CO2). Al contrario, sostengono i due curatori, laddove si esamini il processo nella sua interezza, includendo nel conto le ineliminabili attività preliminari, accessorie e conseguenti, il risparmio per unità di energia prodotta non sarebbe più di tanto favorevole rispetto ad altre fonti, quali la combustione di metano. L'estrazione del minerale, l'arricchimento, il trasporto in centrale, la trasformazione e lo smaltimento, la costruzione dell'impianto, il suo smantellamento e il trattamento dei componenti contaminati, hanno infatti costi ambientali ingenti.

Daniele Rovai illustra, al riguardo, la vicenda della società Sogin, società istituita nel 2000 (a quattordici anni dal referendum abrogativo) per accelerare la rimozione delle centrali e che, nonostante il conferimento di maggiori poteri di intervento del 2003, grazie alle norme per la prevenzione delle minacce terroristiche, nel 2007 aveva compiuto solo il 9% del lavoro.

Il libro termina con l'osservazione - senz'altro condivisibile - che il rilancio delle attività in questo settore non viene comunque adeguatamente accompagnato da una politica di investimenti che, soli, potrebbero permettere di sostenere lo sforzo tecnologico richiesto. In altre parole, concludono gli autori, anche coloro che dissentono dalle critiche al nucleare devono convenire che un'adeguata preparazione del personale e delle strutture scientifiche deputate alla sua implementazione è necessaria ed urgente per affrontare seriamente l'impresa.

Valerio Rossi Albertini

titolo: Il nucleare impossibile
categoria: Specialistica
autore/i: Virginio Bettini, Giorgio Nebbia (a cura di)
editore: Utet
pagine: 242
prezzo: € 16.00