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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 4 - 24 feb 2021
ISSN 2037-4801

Recensioni

Comunicazione, verità, “Eccetera”
Narrativa

Comunicazione, verità, “Eccetera”

Cosa avevano in comune “Brave New World” di Aldous Huxley e “1984” di George Orwell? Entrambi erano stati influenzati dallo stesso “scandaloso” romanzo: “Eccetera” di Rose Macaulay, titolo originale “What not”. È il 1918 e questo testo sfida il senso comune, denunciando la manipolazione sociale e il controllo esercitati dai media con una trama distopica, ambientata in una Londra appena uscita dal secondo conflitto mondiale. Mentre il mondo vive nella chiara percezione che tutta la complessa architettura che sostiene e rende possibile la vita “normale” può sgretolarsi, facendo precipitare l'uomo nel vuoto, esce in Inghilterra uno dei molti romanzi di Rose Macaulay, amica-nemica di Virginia Woolf attivissima sul fronte politico e sociale (frequenta circoli letterari e intellettuali di ogni tipo ed è un'agguerrita sostenitrice di movimenti femministi).

Il romanzo, che l'autrice stessa definisce “un arco teso verso un'impresa rischiosa”, viene ritirato dal commercio quasi fresco di stampa, poiché considerato sovversivo. Ripubblicato l'anno successivo, cade nel dimenticatoio. Adesso arriva finalmente anche in Italia, un secolo dopo, nella traduzione di Irene Canovari. Il mondo creato da Macaulay è pieno di “menti rimbambite e allo sbaraglio”, che vivono accanto alla “grande moltitudine di  menti che né catastrofi, né emozioni, violenze, vecchiaia o qualsiasi altra bestia può far rimbecillire perché non è  mai stata perspicace, non ha mai avuto acume, non ha mai rotto nessun ghiaccio, o aperto il varco a nuove strade”. Un mondo dove l'autorità sceglie chi ha il diritto di procreare e chi invece, non essendo abbastanza intelligente, deve essere dissuaso dal farlo. Un mondo dove la società è classificata in categorie mentali simili a caste immutabili e dove Kitty Grammont, funzionaria pubblica del Ministero dei Cervelli, donna molto intelligente che rientra nella categoria mentale più alta, causerà scandalo con il suo matrimonio con Nicholas Chester, Ministro dei Cervelli di categoria mentale inferiore e pertanto non certificato per sposarla.

Nella Londra dove Kitty vive si legge l'Hidden Hand, il giornale del Governo. Tutti gli altri quotidiani sono inattendibili, fastidiosi, è necessario un organo di stampa che fornisca un sostegno affidabile. Così i “lettori non avevano scuse per ignorare quello che il Governo desiderava che loro pensassero riguardo a ciò che combinava”. Come nel 1918, nel 2020 il romanzo pone ancora interrogativi importanti a una società che, seppure in modo diverso, è chiamata a fare i conti con la pervasività dei media. Ancora riecheggiano dalle pagine di Macaulay profezie che sembrano mai smentite, quali lo spettro dell'eugenetica. In fondo, anche oggi rimane “in sottofondo il sospetto della possibilità di un enorme disastro, di stare danzando sulla sottile crosta di un mondo che aveva ceduto una  volta e che dunque poteva cedere ancora. La sua intrinseca sottigliezza e la sua fragilità aggiungevano disperata gaiezza alla danza”. Ma l'umanità, come Kitty, vuole “vedere di più, in un futuro che non riusciva a immaginare con chiarezza, ma che voleva fosse degno di lei”.

Manuela Discenza

titolo: Eccetera
categoria: Narrativa
autore/i: Macaulay Rose
editore: LiberiLibri
pagine: 252
prezzo: € 15.20