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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 1 - 13 gen 2021
ISSN 2037-4801

Recensioni

Un giallo quantico
Narrativa

Un giallo quantico

“Febbre da fieno”, “Katar” in originale, di Stanislaw Lem, è un libro singolare: ha tutte le caratteristiche del giallo, ma è anche altro: un viaggio allucinato, un romanzo filosofico. Il lettore si trova di fronte a morti seriali e misteriose, accomunate da particolari apparentemente insignificanti, ma che potrebbero essere invece gli elementi alla base della selezione delle vittime operata dall'assassino o dagli assassini. Anche la tecnica narrativa è quella del giallo: il mistero iniziale, la suspense, il colpo di scena, l'imprevisto che tiene vivo l'interesse del lettore, il coinvolgimento reso ancora più efficace dalla narrazione in prima persona del protagonista, astronauta in pensione e al contempo detective ed esca per il misterioso assassino. Come tutti i gialli, il volume di Lem consiste in una ricerca, la ricerca della verità.

Eppure in “Febbre da fieno” c'è qualcosa di più, c'è un'inquietudine strisciante, resa stilisticamente dalla narrativa dell'autore che si sofferma, quasi si compiace, di descrizioni minuziose, tecniche, scientificamente plausibili, possibili grazie alla formazione multidisciplinare, che spazia dalla filosofia alla medicina, dalla biologia alla cibernetica. C'è una visione ontologica della realtà nella quale la coincidenza, il caso, ha un ruolo importante se non addirittura decisivo nella creazione della realtà stessa e nella determinazione del destino dell'uomo; e, tuttavia, è proprio in questo tema che il libro lascia intravedere un nesso, una congiunzione e una dialettica insolite e ambivalenti tra la pura “chance”, il caso indeterministico e un determinismo quasi inevitabile e fatale. Ma non del tutto, come il lettore potrà scoprire una volta letto il romanzo per intero.

Non a caso (per usare un gioco di parole) la traduzione del titolo scelta per la versione inglese è stata “The chain of chance”, ossia “La concatenazione dei casi”, delle casualità, degli accidenti, eventi fortuiti e contingenti, i quali però si intrecciano in una (e, in un certo senso, partono da essa) trama e rete di connessioni e “sincronicità”, le quali paradossalmente assumono una struttura compatta e solida. Sul finire della trama, potrebbe anche balenare l'idea, o avvertirsi la sottile sensazione, che questo determinismo, questa necessità dell'accadere di certi eventi risulti essere totale, stringente e simile a una ferrea predestinazione; che le coincidenze e le casualità quasi non esistano se non come illusioni cognitive, come una semplice apparenza dettata dal non conoscere i legami - a volte semplici, a volte intricati, ma sempre precisi - che sussistono tra tutti gli accadimenti del libro. Ma questo dubbio che sembra aleggiare seguendo la Weltanschauung del romanzo e dell'autore è sempre accoppiata e addirittura causata dalla “randomness”, contingenza, casualità scevra da ogni vincolo o condizione obbligante: gli eventi sono andati così, ma potevano andare diversamente, senza che vi sia una causa efficiente coercitiva né una ragione finalistica, conciliando in questo modo particolare i due poli della dialettica “caso-determinismo”.

Il romanzo va certamente in una direzione simile ad alcune tesi o ipotesi scientifiche, in particolare ad alcune possibili interpretazioni della meccanica quantistica verso le quali Lem ha una certa predilezione, riproponendole anche in questa trama. Nel romanzo, infatti, viene presentata una visione quantistica della realtà in cui le possibilità che accada l'improbabile si moltiplicano in funzione della crescente complessità del “tutto”: “L'umanità si è talmente moltiplicata e addensata, che comincia ad essere sottoposta alle leggi atomiche. Ogni atomo di gas si muove in modo caotico, ma proprio questo caos genera l'ordine sotto forma di stabilità della pressione, della temperatura, del peso specifico e così via”. E ancora: “Viviamo in un mondo di addensamenti casuali, in un gas molecolare umano, caotico, nel quale gli eventi inverosimili sbalordiscono solo i singoli atomi, le individualità. Un mondo in cui l'eccezione di ieri diventa la banalità di oggi e l'estremo di oggi la norma di domani”, afferma Lem per bocca di un personaggio chiave.

Lorenzo Amato

titolo: Febbre da fieno
categoria: Narrativa
autore/i: Lem Stanislaw
editore: Voland
pagine: 208
prezzo: € 18.00