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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 1 - 13 gen 2021
ISSN 2037-4801

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Impariamo a imparare
Saggi

Impariamo a imparare

“Imparare” è il nuovo libro di Stanislas Dehaene (Raffaello Cortina). Apprendimento umano e Intelligenza artificiale competono nel libro del neuroscienziato francese, capo del Consiglio scientifico dell'istruzione nazionale (Csen).“Imparare” è parola chiave e filo conduttore, il talento maggiore del nostro cervello, tema a cui l'autore si dedica e di cui scrive, dopo l'incontro sconvolgente con Felipe, bambino brasiliano paralizzato e cieco dall'età di quanttro anni a causa di un proiettile vagante entrato nel midollo spinale; dopo tre anni Felipe parla portoghese, inglese e spagnolo e si diverte scrivendo racconti. E ancora la storia di Helen Keller o di Marie Heurtin, sorde e cieche, di Emmanuel Giroux, emerito matematico cieco dall'età di undici anni o di Nico, giovane pittore che ha riprodotto un'eccellente copia dell'opera di Monet “Impressione levar del sole” pur possedendo il solo emisfero sinistro. Come è possibile? Perché imparare è un principio vitale, sebbene ci siano anche molti esempi, o meglio controesempi clamorosi, di apprendimento bloccato, difettoso, come nei casi di alessìa o nei più comuni disturbi specifici dell'apprendimento.

E allora perché dobbiamo imparare? Perché non nasciamo come Atena, uscita dal cranio di Zeus con il suo grido di battaglia, con armi ed elmo? Perché il nostro Dna non può supportarlo e allora dobbiamo apprendere. E poiché apprendere ci riesce più facile durante l'infanzia, bisogna migliorare e arricchire le strategie educative, potenziando in particolare la scuola dell'infanzia e la scuola primaria. Dehaene parla dell'uomo come Homo docens, che sostituisce l'Homo sapiens, e scrive che “l'istruzione è il principale acceleratore del nostro cervello”, immaginando “un'alleanza per la scuola di domani” tra scienziati, insegnanti e genitori per un apprendimento più efficace.

L'autore abbraccia la teoria bayesiana, per cui innate competenze statistiche permettono di individuare ciò che nell'ambiente è regolare e ciò che fa eccezione, sempre al fine di imparare. E apprendimento vuol dire neuroni che prolificano, connessioni sinaptiche che aumentano, ma anche scomparsa di quelle non utilizzate.

C'è una nuova sfida tuttavia: l'intelligenza umana non è più la sola in grado di imparare. Gli algoritmi sfidano la nostra specie e lo fanno imitando in parte il funzionamento del nostro cervello. Gli algoritmi convenzionali di deep learning, ad esempio, riproducono il funzionamento delle prime tappe dell'elaborazione dei dati sensoriali, in cui il cervello opera in modo inconscio. Dehaene però crede nella superiorità dell'intelligenza umana su quella artificiale: l'imitazione si ferma infatti alla prima fase di elaborazione, ma gli algoritmi mancano della seconda, più lenta, in cui vengono messi in gioco ragionamento, flessibilità, inferenze.

E l'Intelligenza artificiale collega il saggio di Dehaene al libro di Bodei “Dominio e sottomissione”, (Il Mulino): le macchine, specialmente quelle con capacità di apprendere, perché dotate di intelligenza artificiale, diventano mezzo per rendere uomini schiavi di altri uomini che, da sempre unici tra gli altri animali, rendono i propri nemici schiavi (invece di mangiarli). Dominio e sottomissione appunto, temi cari all'autore, che confessa di esser partito da un progetto sulla subordinazione. Il suo ultimo libro è un excursus da Aristotele all'Intelligenza artificiale e parla della schiavitù a partire dall'antica Grecia, che era “per natura” come diceva Aristotele e arriva alla “servidumbre natural de los indios” del Nuovo Mondo e poi ancora alla questione del lavoro durante la rivoluzione industriale.

E origini greche ha anche la “mechané”, l'astuzia, che sovverte le leggi della natura. Ecco allora che l'autore ricostruisce il rapporto uomo-macchina, macchina che ha sostituito lo stesso essere umano in un numero sempre più ampio di attività. Il progresso tecnologico è una minaccia? Stravolgerà la civiltà? Come cambieranno i rapporti di sudditanza? Bodei parla dunque di educazione necessaria di fronte al cambiamento, “continuing education”, per promuovere la collaborazione tra intelligenza umana e artificiale.

Alessia Bulla

titolo: Imparare
categoria: Saggi
autore/i: Dehaene Stanislas
editore: Raffaello Cortina
pagine: 343
prezzo: € 26.00

  

  

titolo: Dominio e sottomissione
categoria: Saggi
autore/i: Bodei Remo
editore: Il Mulino
pagine: 407
prezzo: € 28.00