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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 23 - 16 dic 2020
ISSN 2037-4801

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Fronte occidentale. Qualcosa e niente di nuovo
Saggi

Fronte occidentale. Qualcosa e niente di nuovo

Antonio Besana, professore al Master di international marketing management dell'Università Cattolica di Milano e collaboratore del dipartimento di Statistica dell'Università di Padova, si è sempre occupato di ricerche di mercato. Giornalista pubblicista e appassionato di storia militare, è però già autore della prefazione al volume “La Tregua di Natale, lettere dal fronte” uscita per Lindau. Su questo straordinario episodio della Prima guerra mondiale torna ora con un saggio edito da Ares: “1914. Qualcosa di nuovo sul Fronte occidentale”. La “Tregua di Natale”, com'è noto, vide i soldati inglesi e tedeschi uscire delle contrapposte trincee, mettere momentaneamente da parte le ostilità e incontrarsi in una sorta di “terra di nessuno”, scambiandosi auguri e doni, seppellendo i caduti e celebrando una cerimonia religiosa.

Il libro è un'indagine storiografica su quell'avvenimento e sul suo contesto di fango, gelo e morte, orribilmente segnato dall'uso bellico dei gas, ma anche una narrazione avvincente, che parte dai resoconti dei soldati, la cui voce riprende a parlarci dopo oltre un secolo grazie alle lettere, alle interviste e al materiale raccolto dall'autore nei musei di mezza Europa, a partire dall'archivio storico di Ypres, in una sorta di pellegrinaggio che ha toccato alcuni dei principali campi di battaglia. È una cronaca e un viaggio della memoria sul filo di luoghi, fotografie storiche, canzoni, film, informazioni turistiche, siti e app che aiutano a orientarsi tra le linee del Fronte occidentale della Grande guerra. La notte tra il 24 e il 25 dicembre 1914 fu il primo Natale del conflitto e la tregua non fu ovviamente decisa dai comandi, nacque spontaneamente e coinvolse ben 18 km di linea bellica, a Ypres, per quelle ragioni di umanità e lealtà che purtroppo, spesso, la ragione militare disconosce.

Il titolo del saggio di Besana rimanda al capolavoro di Erich Maria Remarque. Nel 1916 il futuro scrittore si arruola volontariamente ed è inviato sul fronte occidentale, dove rimane gravemente ferito. Il suo romanzo uscì nel 1929 ma ben presto i nazisti misero all'indice le sue opere e Remarque riparò in Svizzera, dove risiedette alternandola agli Stati Uniti. “Niente di nuovo sul fronte occidentale” racconta la storia del professore Kantorek che, a colpi di propaganda patriottica, spinge all'arruolamento volontario gli studenti Paul Bäumer, Albert Kropp, Josef Behm e la loro intera classe. Una volta al fronte, la “gioventù di ferro" chiamata a difendere la Germania scopre il terrore della morte e la propria condizione di “gioventù bruciata” sull'altare dell'immane tragedia.

Remarque passa per uno scrittore “pacifista” quando forse andrebbe più precisamente e drammaticamente definito realista, tanta è la fedeltà delle sue opere al tetro clima della guerra e la assoluta mancanza di retorica, come conferma il non meno avvincente “Tempo di vivere, tempo di morire”, ambientato nel secondo conflitto mondiale. Neri Pozza ne sta opportunamente ripubblicando l'opera omnia (“Niente di nuovo sul fronte occidentale” è stato tradotto da Stefano Jacini e Wolfango della Croce).

M. F.

titolo: 1914. Qualcosa di nuovo sul Fronte occidentale
categoria: Saggi
autore/i: Besana Antonio
editore: Ares
pagine: 320
prezzo: € 15.00

  

  

titolo: Niente di nuovo sul fronte occidentale
categoria: Narrativa
autore/i: Remarque Erich Maria
editore: Neri Pozza
pagine: 208
prezzo: € 12.00