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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 19 - 21 ott 2020
ISSN 2037-4801

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Ridare senso alla sostenibilità
Specialistica

Ridare senso alla sostenibilità

Il termine sostenibilità sta diventando il mantra corrente di ogni analisi che riguardi l'ambiente, la salvaguardia e la cura del territorio, l'agricoltura. Ne vediamo gli effetti nel linguaggio pubblicitario o nelle affermazioni apodittiche delle conversazioni sui social. La sostenibilità ha quindi bisogno di ritrovare una sua profondità concettuale e il suo vero significato. Quella che noi oggi chiamiamo con tale lemma ha infatti una data di nascita molto precisa, l'inizio degli anni '70 del XX secolo, e si riferisce alla possibilità di mantenere, attraverso un'analisi delle variabili di un sistema complesso, un equilibrio tra tutti i fattori che permettono la sopravvivenza delle forme di vita sul nostro Pianeta. Non è quindi né uno slogan né un articolo di fede, ma la ricerca di una sintesi dinamica che non danneggi nessuno di quegli elementi che noi consideriamo necessari allo sviluppo umano.

L'esposizione di questo concetto si trova oggi, in forma sintetica, negli obiettivi della sostenibilità che l'Onu ha creato. Al di là del numero o della tipologia degli indicatori, è rilevante l'idea che sia l'insieme armonico e il loro sviluppo a garantirci quella prospettiva di sopravvivenza. Potremmo chiamarla anche la fine di un'economia lineare e la nascita di un'economia circolare, a patto di non pensare quest'ultima come una banale autoproduzione delle risorse necessarie. Circolare vuol dire invece la capacità di far interagire le risorse, le tecnologie, i prodotti e i rifiuti di ogni attività umana in un quadro di sintesi più vasta, che garantisca la possibilità di non danneggiare, in futuro , l'intero sistema.

In questa nozione di sostenibilità si inserisce anche quella economica o d'impresa. Si è cercato e si cerca tuttora di mettere in conflitto la ricerca di tale obiettivo con il profitto, che rappresenta uno dei motori per la nascita e lo sviluppo delle attività economiche. Il volume “Sdg's 4business” è quindi un manuale per cominciare a rispondere in modo razionale al rapporto tra aziende e sostenibilità, suggerendo un percorso di autovalutazione e di scoperta degli elementi che già oggi possono concorrere, se potenziati o valorizzati, alla creazione di quell'equilibrio sostenibile definito dall'Onu.

Questa metodologia si concentra sull'agribusiness, ma è replicabile anche per altre realtà come l'industria e i servizi. In realtà, le aziende agricole hanno già evidenti margini di miglioramento verso la sostenibilità e possono più di altre considerare come il danno all'ambiente o il suo disordinato utilizzo avvicinino sempre più alla crisi produttiva e al declino economico. Anche attraverso casi concreti si mette in luce quali siano le variabili legate alla sostenibilità e considerate centrali per ogni singolo imprenditore, quali elementi della propria attività possano essere valorizzati in questa direzione e quante siano le opportunità di rendere sostenibile la propria azione, mantenendo una convenienza a lungo termine dei profitti.

Il manuale ha quindi un duplice scopo, il primo è osservare la produzione economica nel dettaglio, identificando i punti critici e le opportunità di investimento e di cambiamento; il secondo è capire che nella sostenibilità si possono trovare soluzioni concrete e non solo affermazioni di principio, campagne pubblicitarie o appelli moralistici buoni per tutte le stagioni.

M. M.

titolo: Sdgs 4business
categoria: Specialistica
autore/i: de Seneen Alessandra, Maiorano Raffaele , Reali Roberto
editore: Cibele-Insor
pagine: 185
prezzo: € 25.00