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CNR: Alamanacco della Scienza

N. 18 - 7 ott 2020
ISSN 2037-4801

Recensioni

Per una storiografia rurale
Specialistica

Per una storiografia rurale

Annibale Mottana, Franco Salvatori e Roberto Reali del Dipartimento di scienze bio-oagroalimentari del Cnr sono i curatori di “Le fonti archivistiche dell'agricoltura italiana per la ricerca storico-geografica tra Otto e Novecento”, un volume che raccoglie gli atti del Convegno tenuto a Roma il 14 e 15 maggio 2019 dall'Accademia nazionale delle scienze, detta dei XL. Lo sviluppo tecnico, scientifico ed economico dell'agricoltura nell'Italia contemporanea ha molti e differenti autori che ne hanno disegnato le dinamiche evolutive. Tra i più importanti ricordiamo Emilio Sereni con il suo “Il capitalismo nelle campagne” e Corrado Barberis con “Le campagne italiane dall'Ottocento ad oggi”.

Le intuizioni e gli spunti metodologici di questi classici della storiografia sono il fondamento di una questione che sempre più interessa anche un pubblico di non specialisti: come mai il nostro Paese risulta essere ancora oggi, a distanza di molti secoli, un punto di riferimento per la qualità dei suoi prodotti? La risposta, ovviamente, si trova nella grande mole di documentazione che accompagna lo sviluppo agricolo italiano nel corso degli ultimi due secoli.

La modernizzazione dell'Europa e la crescita dell'industria e dell'economia di mercato ha visto, anche in Italia, la trasformazione di intere zone della penisola a una agricoltura d'impresa che però ha avuto un suo originale sviluppo, legandosi anche a forme tradizionali di coltivazione che sono riuscite a sopravvivere. La mezzadria o le grandi colture estensive non sono oggi una cristallizzazione di forme del passato, come molti credono, ma sono riuscite a trasformarsi identificando nelle tecnologie o nelle coltivazioni specializzate una loro caratteristica peculiare.

Accanto a questa realtà di base vi è poi la ricchezza della storia sociale e culturale delle campagne che, a dispetto dei luoghi comuni sulla loro arretratezza strutturale, sono riuscite a dialogare sia con i centri urbani sia, soprattutto, con l'industria e la ricerca scientifica, raggiungendo notevoli risultati. Le varie relazioni esplorano così i rapporti con le prime forme di capitalismo agrario italiano, da Cavour in poi, sino al confronto con il recupero delle zone collinari, montagnose e impervie e al dialogo con l'innovazione tecnologica, che ha fornito contributi essenziali anche allo sviluppo di una moderna industria della trasformazione.

Alla base di ogni evoluzione della storiografia in questo settore vi è la ricerca e l'ordinamento della documentazione che si trova nei depositi archivistici ma anche nelle raccolte delle specie coltivate, nelle banche genetiche e nelle tracce che si possono rinvenire nel paesaggio agricolo italiano e non solo. Le relazioni che riguardano la documentazione delle coltivazioni nelle colonie italiane e il lavoro condotto in America Latina per l'evoluzione del caffè e del cacao negli anni '50 del Novecento sono alcuni esempi di un'estensione della cultura agricola nazionale anche in luoghi lontani e diversi dal nostro Paese. Il progetto di cominciare a creare un archivio virtuale dell'agricoltura italiana dell'età contemporanea trova quindi un punto di partenza nei contributi dei molti studiosi che hanno partecipato all'incontro e può stabilire un orizzonte di nuove risposte anche all'agricoltura del futuro.

Mirna Moro

titolo: Le fonti archivistiche dell’agricoltura italiana per la ricerca storico-geografica tra Otto e Novecento
categoria: Specialistica
autore/i: Mottana Annibale, Salvatori Franco , Reali Roberto
editore: Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL
pagine: 343