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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 16 - 9 set 2020
ISSN 2037-4801

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Alla scoperta dell'inquinamento
Ragazzi

Alla scoperta dell'inquinamento

“Filippo e Pietro sono amici e amano passare il tempo a fare esperimenti scientifici, costruire strani marchingegni che nella loro fantasia possono servire al progresso dell'umanità”. Inizia così “Il viaggio di una scatola anfibia” (Elpo edizioni) di Francesca Lironi, che racconta una storia in cui i protagonisti, Filippo e Pietro, costruiscono, con oggetti recuperati da un ripostiglio di casa, una scatola anfibia, una scatola di plastica trasparente in grado di galleggiare, dotata di un pannello solare, di una webcam e di un vecchio cellulare. Lo scopo dei due piccoli inventori è esplorare il letto del fiume Po, dalle rive del loro paese, Pontelagoscuro. Ma la scatola anfibia inizia un viaggio molto lungo, che i due bambini seguono con stupore e interesse, guardando sullo schermo del loro tablet le immagini che l'oggetto riprende e trasmette. 

La scatola anfibia e il suo viaggio - a volte controcorrente -, è frutto della fantasia. Ma tutto quello che viene scoperto in questo percorso è vero e documentato. “Naviga e galleggia. Galleggia e naviga” è il ritornello che segna il ritmo, fatto di scoperte, alcune brutte e alcune belle. Filippo e Pietro scoprono quanto il mare Adriatico, il Mar Rosso, l'Oceano Indiano siano gravemente inquinati dalla plastica, quanti rifiuti vengono lasciati dalle onde sulle spiagge di Bali e come i pesci inconsapevolmente si nutrano di microplastiche. Rivelazioni sconvolgenti per i due protagonisti, che le comprendono con l'aiuto delle spiegazioni semplici e precise del papà di Pietro.

La scatola anfibia incontra però anche persone e associazioni impegnate in opere di pulizia, raccolta e riciclo, effettuati con invenzioni e strumenti innovativi e sorprendenti.

La storia è piena di suspense, ha un finale inaspettato e un personaggio speciale, che esiste davvero: il giornalista Franco Borgogno, autore del libro “Un mare di plastica” e del video “5 Gyres Arctic Expedition”, realizzati in seguito alla sua spedizione scientifica nelle acque del Circolo Polare Artico.

“Dovete raccontare a tutti gli amici quello che avete visto con la vostra invenzione. È il primo passo per cercare di curare il nostro meraviglioso pianeta”. Queste le parole con le quali si conclude la storia e che realizzano il desiderio dei piccoli inventori: costruire marchingegni che servono al progresso dell'umanità. La scatola anfibia è infatti l'invenzione (se pur fantastica) che ha permesso loro di conoscere un problema planetario e la conoscenza è il primo vero punto di partenza per il progresso della ricerca di soluzioni per curare il Pianeta.

La storia è seguita da 10 schede di approfondimento, che mostrano ai piccoli lettori che ciò che la scatola incontra è reale. Per esempio, le schede spiegano come si formino negli oceani i grandi vortici di plastica chiamati “isole di plastica”; raccontano l'invenzione delle dighe galleggianti installate sui fiumi Po e Tevere; narrano il lavoro di organizzazioni internazionali e di scienziati impegnati nello studio delle condizioni delle acque del Pianeta, come i volontari di 4Ocean, di Ocean Cleanup e il cestino cattura rifiuti galleggiante Seabin. Ogni scheda, attraverso alcuni QR code, rimanda alle pagine web dove è possibile attingere ulteriori informazioni. 

Il libro si conclude con un vademecum: un elenco di azioni che ciascuno può fare per rispettare l'ambiente, perché “Tutti abbiamo una piccola responsabilità in ciò che sta succedendo, e perciò tutti possiamo agire per migliorare le condizioni del nostro pianeta”.

U. S.

titolo: Il viaggio di una scatola anfibia
categoria: Ragazzi
autore/i: Lironi Francesca
editore: Elpo edizioni
pagine: 96
prezzo: € 12.00