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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 15 - 29 lug 2020
ISSN 2037-4801

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Una campagna per prevenire il tumore ovarico
Multimediale

Una campagna per prevenire il tumore ovarico

È partita il 9 luglio e prosegue fino all'8 ottobre la campagna “Tumore ovarico, manteniamoci informate!”, promossa da Fondazione Aiom, Acto Onlus, Loto Onlus, Mai più sole e aBrcadabra, con il sostegno incondizionato di Gsk. L'iniziativa propone sul sito www.manteniamociinformate.it sei video-racconti (9 e 23 luglio, 27 agosto, 24 settembre, 8 ottobre) che mostrano la quotidianità di due donne affette da tumore ovarico, una forma di cancro che in Italia ogni hanno colpisce oltre 5.200 donne ed è uno dei più aggressivi tumori femminili.

Le due protagoniste hanno personalità differenti: Monica (Francesca Della Ragione) sogna di scrivere un libro di racconti, ama lo sport e ai fornelli non ci sa proprio fare; Sara (Laura Mazzi) è dinamica, appassionata dei propri progetti lavorativi, pratica yoga e adora la cucina. E differenti sono anche le loro forme tumorali, la prima ha una mutazione genetica di tipo Brca1, mentre la seconda è affetta da una forma non mutata di malattia.

Il filo conduttore dei video-racconti è costituito dalle vite parallele delle due protagoniste, le cui vicende quotidiane sono raccontate da Claudia Gerini, testimonial e voce narrante della serie. Ogni episodio affronta un aspetto specifico del percorso di cura, si va dall'importanza dell'informazione su questa patologia alle possibili terapie, dai benefici a livello fisico e psicologico che apporta, in chi convive con un tumore, l'attività fisica svolta con la supervisione del trainer e dello specialista all'importanza, dopo una diagnosi di questo tipo, di imparare a godere di ogni attimo della giornata.

Obiettivo della campagna è invitare le donne in generale e le pazienti in particolare a informarsi, perché in questo ambito sono numerosi i progressi della ricerca e delle terapie in grado di migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita delle malate. Inoltre, i test molecolari oggi disponibili consentono di accedere al trattamento più appropriato al proprio tipo di tumore. E ancora più importante è imparare a riconoscere i segnali della malattia nelle fasi iniziali, per avere una diagnosi precoce e aumentare così le possibilità di guarigione.

“Lo scenario è in evoluzione, uno dei progressi più importanti è la possibilità di utilizzare, in fase di mantenimento, dopo la chemioterapia, terapie orali con i Parp inibitori, che hanno aumentato in modo significativo la possibilità di prolungare il tempo libero da progressione di malattia nelle donne con mutazione Brca”, dichiara Stefania Gori, presidente della Fondazione Aiom e direttore del Dipartimento oncologico Irccs Sacro Cuore Don Calabri, Negrar.

“Purtroppo oggi per il tumore ovarico non esistono ancora strumenti validi di prevenzione o di screening. Ma ogni donna può favorire una diagnosi tempestiva imparando a conoscere la malattia, a riconoscerne i sintomi e a parlarne con il proprio medico quando questi sintomi si presentino tutti insieme o in sequenza in un breve arco di tempo”, spiega Nicoletta Cerana, presidente di Acto Onlus. “Ma il futuro forse ci riserva una sorpresa. È di questi giorni la notizia pubblicata sulla rivista scientifica Jama Oncology Network di una ricerca dell'Istituto Mario Negri che sta sperimentando una nuova procedura per la diagnosi precoce del tumore ovarico sieroso di alto grado che utilizza il pap test ma impiega nuove tecnologie di sequenziamento del Dna”.

I video-racconti possono essere visti anche sui profili Facebook e Instagram della campagna.

Info: https://www.manteniamociinformate.it/

Rita Bugliosi

titolo: Tumore ovarico, manteniamoci informate!
categoria: Multimediale
autore/i: Pessot Paola
editore: Fondazione Aiom, Acto Onlus, Loto Onlus, Mai pi sole, aBrcadabra